Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Lotta alle mafie, l'associazione Rita Atria scrive al sindaco Antonio Decaro

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso dall'associazione e la lettera indirizzata dalla stessa al primo cittadino, in cui si chiede risposta circa la richiesta di esporre uno striscione di solidarietà al pm Di Matteo, consegnato a Decaro il 18 aprile scorso

"All'indomani delle commemorazioni del 23 Maggio u.s. in memoria delle vittime della strage di Capaci, tenutesi nella città di Bari alla presenza del Sindaco Antonio Decaro in Viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

l’Associazione Antimafie “Rita Atria” – Presidio di Bari ha inviato una lettera al Sindaco in cui ricorda che in data 18 Aprile u.s. questa Associazione ha omaggiato i cittadini e le cittadine baresi consegnando all'Amministrazione comunale uno striscione con la scritta:

“BARI CONTRO TUTTE LE MAFIE. Solidarietà al PM Antonio Di Matteo e al pool antimafia”
chiedendo che fosse esposto dai balconi di Palazzo di Città, certa di fare cosa gradita e di incontrare il parere positivo di questa Amministrazione.

A distanza di un mese, atteso invano una risposta, denunciamo il rifiuto da parte dell’Ufficio del Sindaco ad accettare il citato “omaggio”, il rifiuto a fare proprio e a condividere il messaggio di solidarietà ivi espresso, e il rifiuto a pronunciarsi sull'argomento, senza una motivazione precisa che ora Sig. Sindaco, Le chiediamo pubblicamente.

Nel suo messaggio rivolto ai cittadini per l’occasione, Lei scrive: “…non perdiate mai la fiducia nello, stato, nella parola e soprattutto non perdiate mai la speranza che le cose si possano e debbano cambiare perché è questa speranza che tiene ancora vive le anime di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e da senso alla loro battaglia.”,
apprezziamo le sue parole ma proprio alla luce di queste ci chiediamo perché allora non una parola da parte Sua e dell’Amministrazione che Lei rappresenta sulle vicende che hanno colpito negli ultimi anni l’attuale Pool Antimafia? Perché rifiutare di esprimere a nome di tutta la cittadinanza la solidarietà nei confronti del PM Antonino Di Matteo ?

Glielo chiediamo all'indomani delle cerimonie del 23 Maggio, proprio per sottolineare le tante analogie che legano la storia di Falcone, di Borsellino e del Pool Antimafia di allora alle vicende degli ultimi anni che coinvolgono l’attuale Pool Antimafia composto dai PM Antonino Di Matteo, Roberto Tartaglia, Francesco Del Bene, il Procuratore di Palermo Francesco Messineo, il Procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi e il Procuratore Generale Roberto Scarpinato.
Glielo chiediamo perché ci sembra impossibile poter fare memoria di Falcone, di Borsellino e di tanti altri servitori dello Stato se poi si ignora e si condanna al silenzio chi proprio in questi anni sta proseguendo il loro lavoro, conducendo le stesse battaglie, esponendosi agli stessi rischi e ricevendo le stesse delegittimazioni, le stesse minacce.

Quanto accaduto ventitré anni fa, può accadere ancora, e in parte è già successo, è fin troppo evidente, come è fin troppo evidente che in Italia si preferisca commemorare i morti piuttosto che tutelare i vivi; d'altronde i vivi disturbano, parlano, criticano, lottano per la legalità, per la giustizia, mentre i morti, invece, consentono passerelle, belle parole, slogan, comizi e voti.
Noi ci auguriamo di non dover annoverare anche Lei, Sig. Sindaco, in questa schiera di persone e attendiamo una sua risposta in merito, attendiamo una sua scelta di campo pubblica, chiara e diretta.

In ultimo ci preme sottolineare come soltanto l’Assessore Pietro Petruzzelli, nelle cui mani fu consegnato lo striscione il 18 Aprile u.s., ha accettato di esporre lo stesso dal proprio Assessorato, e a Lui vanno i nostri sinceri ringraziamenti per il supporto costante, la stima e per il coraggio".

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