Cronaca

Furti in appartamento, riciclaggio ed estorsioni: a processo capoclan georgiano 'Jango'

Dzangveladze Merab, detto 'Jango', catturato in Ungheria. è ritenuto dagli investigatori il presunto capo del gruppo criminale georgiano operante a Bari

Associazione mafiosa transnazionale finalizzata a furti in appartamento, estorsioni, riciclaggio, corruzione,uso di documenti falsi,aggravata da disponibilità di armi: di queste accuse dovranno rispondere i 9 cittadini georgiani arrestati nel giugno 2013 e ritenuti affiliati ad un gruppo criminale operante a Bari. Il processo, che ha avuto inizio ieri, sarà celebrato con rito abbreviato.

Tra i nove imputati c'è anche il presunto capo mafia Dzangveladze Merab, detto 'Jango', catturato nei mesi scorsi in Ungheria, e il suo braccio destro, Nemsitsveridze Temur Tevdorovich, detto 'Tsripa'.

L'indagine condotta dagli investigatori baresi ha permesso di sgominare i vertici di due gruppi mafiosi, il clan 'Kutaisi', a cui appartengono i nove imputati comparsi ieri davanti al giudice, e il clan 'Rustavi', i cui affiliati sono imputati in un altro processo a Bari. L'inchiesta della Squadra Mobile partì nel gennaio 2012 dall'omicidio di Tchuradze Rezav, detto Rezo, ucciso con 4 colpi di pistola nei pressi della stazione ferroviaria. A Bari i due clan, rivali, si contendevano il controllo del traffico commerciale da e verso la Georgia.

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