Cronaca

Mafia: il Dda di Bari chiede 31 condanne contro il clan Strisciuglio

Il pm della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Desirè Digeronimo ha chiesto trentuno condanne e pene fino a ventotto anni per gli affiliati del clan mafioso degli Strisciuglio nel processo con rito abbreviato

Trentuno condanne a pene fino a 28 anni di reclusione e due assoluzioni: sono le richieste avanzate dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Desiré Digeronimo, nel processo con rito abbreviato a 33 presunti affiliati al clan mafioso Strisciuglio.

La condanna più alta è stata chiesta per il pregiudicato Giovanni Raggi, che rischia 28 anni di reclusione. Pene di 25 anni sono state chieste per Nicola Moramarco e Giosué Perrelli; 22 anni e 8 mesi per Giuseppe Lavopa e 20 anni per Vincenzo Ciani. Condanne inferiori ai 12 anni, invece, per gli altri imputati. Il processo proseguirà il prossimo 18 gennaio. L'ultima udienza per le discussioni e le eventuali repliche è fissata, invece, per il 22 febbraio, quando sarà stabilita la data della sentenza, che sarà emessa dal gup Giovanni Abbattista.

Altri 35 imputati con le stesse accuse sono invece a giudizio con rito ordinario davanti alla Corte d'Assise di Bari. Alcuni di loro furono arrestati il 28 luglio 2010 nell'operazione chiamata 'Liberta'' che decimò il clan Strisciuglio, reduce dalle carcerazioni del processo 'Eclissi' di due anni prima. Dalle indagini della Dda sarebbe emerso il ruolo centrale delle donne in tema di gestione della contabilità delle attività delittuose e di collegamento con i detenuti dell'organizzazione. Centrale, in tal senso, la figura di Angela Raggi, organizzatrice delle squadre di spacciatori, che rischia una condanna di tre anni e otto mesi.

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