Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Mafia, sequestrati beni per 400mila euro a pregiudicato di Bitonto

Le indagini condotte dalla Dia di Bari nell'ambito di un'indagine più ampia, condotta nel 2007 e denominata "Capitolo", relativa al fenomeno dell'infiltrazione della criminalita' organizzata nel campo delle aste giudiziarie nella provincia di Bari

Un maxi sequestro di beni immobili per oltre 400mila euro è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Bari, ai danni di un pregiudicato di Bitonto, in esecuzione di un provvedimento adottato dalla Terza sezione penale - Misure di prevenzione del tribunale di Bari che ha accolto la proposta formulata dal direttore della Dia, Arturo De Felice.

Le indagini patrimoniali sono state condotte dal Centro operativo della Dia di Bari, nell'ambito di una più vasta operazione, condotta nel 2007 e denominata "Capitolo", e riguardante il fenomeno dell'infiltrazione della criminalità organizzata nel campo delle aste giudiziarie nella provincia di Bari.

Nel corso di quelle indagini - ricostruisce una nota - cinque persone furono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta ed estorsione. In particolare, gli agenti della Dia accertarono che gli indagati cercavano di accordarsi con i partecipanti agli incanti, al di fuori degli uffici dei professionisti delegati alla vendita, con il fine di tenere sotto controllo le offerte per evitare rilanci che avrebbero fatto lievitare il prezzo del bene.

Partendo proprio da quella vicenda giudiziaria, e' emerso il coinvolgimento di T.M., 58enne di Bitonto. Nei suoi confronti sono quindi scattate le indagini patrimoniali degli investigatori della Dia, che ne hanno verificato dichiarazioni dei redditi, disponibilita' finanziarie e patrimoniali estese all'intero nucleo familiare, rilevando cosi' anche disponibilità ritenute sproporzionate per oltre trecentomila euro.

Alla luce degli elevati investimenti effettuati, gli agenti della Dia hanno ricostruito una serie di operazioni di compravendita di beni immobili richiedendo, in virtu' dei poteri attribuiti al direttore della Dia dal Codice antimafia, il sequestro di cinque unità immobiliari tra Bitonto, Bisceglie e Rutigliano. Le conclusioni investigative del Centro operativo Dia sono state cosi' accolte dalla Magistratura di prevenzione che ha disposto il sequestro anticipato delle unita' immobiliari, il cui valore complessivo e' stimato in oltre 400mila euro.

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