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Antimafia, sequestrato appartamento a sorvegliato speciale

Operazione della Guardia di Finanza: nel mirino un'abitazione del valore di 150mila euro nella disponibilità di Leonardo Montani, ritenuto uno degli elementi di spicco dell'omonimo clan del San Paolo

Un appartamento del valore di circa 150 mila euro è stato sequestrato dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria - Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata di Bari in applicazione di una misura disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L'abitazione sequestrata - spiega una nota della Finanza che dà notizia dell'operazione - risulta essere nella disponibilità indiretta di Leonardo Montani, 40enne barese, figlio di Salvatore e fratello di Andrea detto “Malagnac”, con diversi precedenti per reati di associazione mafiosa, delitti contro la persona ed il patrimonio e reati in materia di sostanze stupefacenti. 

Il provvedimento trae origine dalle indagini svolte dalla Sezione Misure di Prevenzione del G.I.C.O., dalle quali è emerso che Montani, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Bari, "ha omesso - si legge nella nota - di comunicare al Nucleo pt di Bari  l’acquisto dell’immobile sottoposto a sequestro, violando così l’obbligo di comunicazione delle variazioni patrimoniali, sancito dall’articolo 80 del codice delle leggi antimafia. Tale norma, infatti, impone a coloro che siano stati sottoposti, con provvedimento definitivo, ad una misura di prevenzione, l’obbligo di comunicare per dieci anni, ed entro 30 giorni dal fatto, al Nucleo di Polizia Tributaria del luogo di dimora abituale, tutte le variazioni del patrimonio di valore superiore a 10.329 euro. La violazione di tale obbligo comporta la confisca dei beni acquistati o del relativo corrispettivo (in caso di successiva alienazione), oltre alla reclusione da due a sei anni".

Il destinatario del provvedimento è ritenuto esponente di spicco dell’omonimo clan operante nel quartiere San Paolo. Nel 1998 il blitz denominato 'Marte' portò all’arresto di 116 persone tra capi e affiliati del sodalizio criminale, tra cui 9 donne. Leonardo Montani, dopo un periodo di detenzione per numerosi reati, era uscito dal carcere nel dicembre 2010.
 

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