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Malformazione diagnosticata in ritardo, morì dopo 18 giorni di vita: chiesti danni all'Asl

Il caso di Nicole, la bimba deceduta avvenuta 15 anni fa nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari: rese note le conclusioni della perizia medico-legale

Presunti ritardi nella diagnosi di una di una malformazione cardiaca congenita, nella cura della patologia e successivamente dell'infezione polmonare contratta in ospedale: sarebbero queste le cause della morte di Nicole, avvenuta 15 anni fa nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, deceduta a soli 18 giorni l'11 giugno 2004. E' quanto affermano le conclusioni del perito medico-legale nominato dal Tribunale civile di Bari, dove si sta svolgendo il processo per una richiesta di risarcimento danni dei genitori della bambina.

In giudizio è stata citata l'Asl di Bari, all'epoca responsabile della struttura. In base a quanto afferma la perizia, "nel caso di corretta e tempestiva gestione la sopravvivenza (della bambina, ndr) sarebbe stata certamente maggiore e nell’ordine del 90% a venti anni". In precedenza, nei mesi scorsi, il giudice aveva avanzato una proposta transattiva, rifiutata dall'Asl. Rinviata l'udienza per la decisione definitiva sul caso, trattato dal 2016 dal tribunale di Bari. 

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