Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Coltivazioni distrutte dal gelo e masserie isolate: "Nelle campagne è emergenza"

Il grido d'allarme degli agricoltori. Pesantissimi i danni provocati dall'ondata di neve e gelo di questi giorni. Nel barese distrutte le colture di ortaggi, gravi disagi per aziende floricole e zootecniche

Una masseria del barese - Foto Cia Puglia

Non soltanto neve e ghiaccio, che hanno distrutto le colture, ma anche i disagi legati alla mancanza di corrente e acqua, e l'interruzione dei collegamenti stradali che ha reso impossibile gli spostamenti dalle masserie per il ritiro del latte o la consegna dei mangimi. La straordinaria ondata di maltempo che in questi giorni ha interessato anche Bari e provincia, ha messo letteralmente in ginocchio l'intero comparto agricolo. A lanciare il grido d'allarme sono le associazioni di categoria.

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"Chiediamo lo stato di calamità - annuncia il Presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba - Ci sono agricoltori e allevatori stremati, in un momento già difficile per il settore". 

Per quanto riguarda in particolare il barese, "decine di aziende floricole sono rimaste senza energia elettrica", riferisce l'associazione. "L'Enel ha ripristinato il servizio dopo oltre 12 ore di interruzione. I danni effettivi si potranno stimare nei prossimi giorni. Sulla Murgia barese sono decine le aziende zootecniche che sono rimaste senza energia elettrica. L'Enel dopo diverse ore di interruzione del servizio ha ripristinato l'erogazione dell'energia, anche grazie alla collaborazione delle stesse aziende che con i trattori hanno accompagnato i tecnici nei pressi delle centrali elettriche".

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E poi il problema degli approvvigionamenti e dei collegamenti interrotti . "Il gelo ha ghiacciato le condutture dell'acquedotto rurale provocando danni  di approvvigionamento idrico. Intere aree rurali son rimaste completamente isolate. Problemi anche per la viabilità provinciale, in particolare lungo la SS96 che collega Bari a Matera. Le condutture rotte necessitano di interventi, i cui costi aggraveranno le condizioni di difficoltà economiche delle aziende. A ciò si aggiunge il rischio di morte degli animali a causa del gelo, insieme alla situazione di isolamento in cui versano tutte le aziende agricole e zootecniche. Una situazione che rende pressoché impossibile anche l'approvvigionamento degli sfarinati per l'alimentazione dei capi di bestiame e la raccolta del latte. I problemi nelle serre floricole sono aggravati dalla mancata assegnazione del carburante per le note disfunzioni del sistema Umaweb da parte degli uffici regionali utile per il riscaldamento delle serre. I danni maggiori alle colture si registrano per gli ortaggi. Il patrimonio zootecnico è rappresentato da circa 2000 aziende che presidiano il territorio e lo preservano dal degrado. Le aziende florovivaistiche sono circa 700, di cui circa il 40% in provincia di Bari". 

I tecnici della CIA-Agricoltori Italiani sono al momento impegnati in tutta la regione in sopralluoghi per una valutazione dei danni, che si preannunciano pesantissimi.

"Nonostante le difficoltà e i loro stessi problemi, tanti nostri soci si stanno prodigando per aiutare la Protezione Civile a fronteggiare questa emergenza con trattori, pale e altri mezzi meccanici - sottolinea il direttore regionale CIA Puglia Danilo Lolatte - esprimendo la solidarietà che è propria di un mondo genuino, fatto di semplici gesti. E ai volontari della Protezione Civile va il nostro ringraziamento per l'enorme lavoro svolto in questi giorni difficili".  

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