Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Il gelo del weekend mette ko l'agricoltura pugliese: devastati mandorli e peschi in fiore dopo gennaio mire

La Coldiretti regionale: "Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma"

Il brusco calo delle temperature e le nevicate del weekend hanno messo ko l'agricoltura pugliese, in particolare le coltivazioni di cavoli, verze, carciofi, finocchi, cicorie e broccoli, nonché le piantagioni di mandorli e peschi.  E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo accompagnata da gelo artico che si è abbattuta sulle coltivazioni.

Dopo un gennaio fin troppo mite, la vegetazione ritornata 'alla vita' ha subito un duro colpo con le gelate: "Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – afferma la Coldiretti con il presidente Savino Muraglia  – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 3 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Le forti nevicate con l’interruzione dei collegamenti rischia di lasciare gli animali senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi – aggiunge Coldiretti Puglia - per non parlare dei danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi" conclude Coldiretti.

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