Rischio maltrattamenti sui minori, i dati Cesvi condannano la Puglia: quartultima regione in Italia

L'indice regionale maltrattamento all'infanzia è basato su 64 fattori e misura come i fattori ambientali e sociali possano favorire violenze sui minori. "Elevata criticità" anche nei servizi di cura e prevenzione dei maltrattamenti

È ancora allarme in Puglia per il rischio di maltrattamento all'infanzia. A confermarlo sono i dati della seconda edizione del rapporto 'Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia', elaborato dalla onlus Cesvi e presentato questa mattina a Roma alla Camera dei deputati.

Puglia al 17esimo posto

Nella speciale classifica la Regione Puglia si piazza al 17esimo posto, in quartultima posizione, seguita solo da Calabria, Sicilia e Campania. Sono 64 i fattori presi in esame per definire il posizionamento generale in classifica, dalle capacità di vivere una vita sicura all'accesso a risorse e servizi, dove spesso il 'Tacco d'Italia' ottiene valori molto bassi. Ad esempio è al 18esimo posto per capacità di cure; e se sale all’11esimo posto per capacità di vivere una vita sana, nel paramento sulla capacità di vivere una vita sicura tocca il fondo della classifica, scendendo in 20sima posizione. Si piazza invece sempre in 17esima posizione per capacità di acquisire conoscenza e sapere e in 18esima per capacità di accedere alle risorse e ai servizi; infine si aggiudica il 15esimo posto per capacità di lavorare, scalando di due posizioni in termini positivi la classifica dell’anno precedente.

Disparità Nord-Sud per prevezione e cura del maltramento infantile

Questa rilevazione - che si sofferma sulla lettura del contesto e dei servizi - non misura quanti bambini siano effettivamente maltrattati nei territori interessati, ma solo quali siano le condizioni ambientali nelle quali i bambini vivono e se queste favoriscano più o meno il fenomeno del maltrattamento. Rispetto alle variazioni del 2019, la sintesi regionale dei fattori di rischio mette in evidenza che la Puglia rimane tra le cinque regioni più critiche, posizionandosi in fondo alla classifica al 18° posto. L’Indice registra, inoltre, la persistenza di forti disparità tra Nord e Sud anche in relazione al sistema di servizi (per adulti e bambini/e) nell’ambito della prevenzione e cura del maltrattamento. Anche qui la Puglia non eccelle, ottenendo la 18esima posizione, che la colloca tra le regioni “a elevata criticità”. Si tratta di aree che combinano una situazione territoriale difficile sia per i fattori di rischio che per l’offerta dei servizi.

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