Il cantiere del Cnr 'rivoluzionerà' l'ex Manifattura Tabacchi tra laboratori, serre e uffici: lavori al via nei prossimi mesi

Nei prossimi giorni sarà completata la procedura per l’individuazione del soggetto validatore del progetto esecutivo per poi avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori da 28 milioni di euro.

Saranno avviati entro pochi mesi i cantieri per la realizzazione della sede del Cnr nella ex Manifattura Tabacchi del quartiere LIbertà di Bari. Il progetto, da 28 milioni di euro prevede la riqualificazione di 19.300 mq di aree del grande complesso di edifici, in particolare al piano terra e al primo piano. Nei prossimi giorni sarà completata la procedura per l’individuazione del soggetto validatore del progetto esecutivo per poi avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori.

Saranno realizzati, nell'area di proprietà di Invimit, numerosi servizi tra cui uffici, laboratori di ricerca, depositi e serre, ambienti comuni (sale riunioni, biblioteca ed aree break) al servizio dei dodici istituti di ricerca che vi troveranno posto. 

Questo pomeriggio si è svolto un sopralluogo con il sindaco Antonio Decaro, il vicesindaco Eugenio Di Sciascio, il presidente di Invimit Nuccio Altieri e una delegazione del Cnr guidata dal presidente nazionale Massimo Inguscio: “Quando ho deciso di candidarmi a sindaco nel 2014 - ha dichiarato il sindaco Decaro durante il sopralluogo - ho pensato che questi anni avrebbero dovuto significare qualcosa, avere un senso. Per dare un senso ad un’esperienza così forte, come quella che ho l’onore di vivere da sei anni, avrei dovuto lanciare a me stesso e ai baresi una nuova sfida, dopo quella di averli convinti a lasciare l’automobile nei park&ride. Allora mi dicevano “è impossibile”. Oggi sappiamo che non era impossibile e che, anzi, si può ancora migliorare. Tra qualche mese inaugureremo qui uno dei cantieri forse più importanti della storia di Bari degli ultimi anni, contemporaneamente lavoreremo sull’ultimo pezzo della ex Manifattura che ha bisogno di una nuova speranza: il mercato di via Nicolai su cui già esiste un progetto che è anche a buon punto. Andremo avanti con le opere previste nel Piano delle periferie e continueremo a lavorare sui ragazzi di questo quartiere. Questa per noi è la sfida della città di Bari per il futuro”.

“Prima di Natale apriremo il cantiere della ex Manifattura Tabacchi - ha annunciato Nuccio Altieri - con i lavori di demolizione, bonifica e messa in sicurezza dei luoghi dove sorgerà la nuova sede del CNR. Il progetto esecutivo è stato consegnato proprio in queste ore e nelle prossime settimane partirà l’iter di validazione. I lavori hanno raggiunto un valore complessivo di 30 milioni di euro per una superficie complessiva di circa 18 mila mq. Entro il primo quadrimestre del 2021 sarà pubblicata la gara europea per la ristrutturazione. Questo cantiere impegnerà diverse centinaia di maestranze e, nell’arco di tre anni, ospiterà oltre 600 ricercatori. Solo due anni fa questo progetto sembrava irrealizzabile, oggi grazie ad una straordinaria e positiva collaborazione con il sindaco Decaro e il presidente Inguscio potremo accendere un faro di crescita e sviluppo nel quartiere Libertà, partendo da un bene pubblico abbandonato e che in pochi anni restituirà una importante redditività economica e sociale allo Stato e alla città di Bari”.

“È molto emozionante tornare qui, dove da bambino accompagnavo mia madre in un mercatino poco distante - ha concluso Massimo Inguscio -, per assistere a questo processo di trasformazione in un quartiere che era di confine. L’idea di una riqualificazione che rispetti l’architettura industriale originaria è profondamente simbolico perché l’obiettivo principale della ricerca è quello di consentire di ricostruire. In questo momento la ricerca italiana sta dando il suo contributo per la ripartenza dell’economia e dell’industria. Che a Bari il CNR venga ospitato negli spazi di un’economia industriale di un tempo passato, perciò, è un fatto molto importante. Un’altra immagine molto bella è quella dei miei colleghi ricercatori, circa 360 tra fisici, chimici, esperti di ICT, agronomi, ingegneri, appartenenti a sei dei sette dipartimenti del CNR, oggi dispersi in più sedi, che al termine del cantiere avranno finalmente una sede unica e dignitosa in cui portare avanti le nostre attività di studio”.

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