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La Manifattura del domani: progetto di giovani ingegneri e architetti premiato dal Comune

Il concept 'Non + fumo' ha vinto il concorso di idee 'Mani futura' per ridisegnare il grande plesso post-industriale del quartiere Libertà in vista dello spostamento del Cnr

Luoghi d'incontro, vetrate, verde, sostenibilità economica e ambientale: sono i punti cardine del progetto 'Non + Fumo', vincitore del concorso di idee 'Mani futura', per iimaginate la nuova Manifattura dei Tabacchi nel quartiere Libertà, plesso destinato a ospitare, nei prossimi anni, la sede del Cnr assieme a spazi già gestiti dal Comune di Bari. Il concorso, indetto da Invimit e dall'amministrazione cittadina, ha visto premiare il concept con 10mila euro. Altri tre finalisti hanno invece ricevuto un riconoscimento da 3mila euro ciascuno. La cerimonia finale si è svolta questa mattina all'Università: "Ci è piaciuto da subito il nome del concorso - ha dichiarato il sindaco di Bari, Antonio Decaro - perché parla di futuro e di come lo si può costruire con il lavoro e la fattività delle mani. La ex Manifattura dei Tabacchi, in fondo, è il luogo che già nel passato parlava di futuro, di sviluppo, di lavoro e di emancipazione femminile, la prima donna consigliera comunale di Bari infatti era una tabacchina".

"Su questi stessi valori - prosegue Decaro - noi stiamo costruendo il nostro percorso di riqualificazione dell’edificio e dell’intero quartiere: abbiamo aperto Porta Futuro, un job center innovativo dedicato all'incrocio tra domanda e offerta di lavoro, abbiamo aggiudicato i lavori di Porta Futuro 2, un incubatore dedicato alle giovani imprese, ed è da qui che abbiamo scelto di partire con il progetto del DUC, il distretto urbano del commercio per trasformare la zona mercatale, attualmente esistente, in un mercato aperto e vivo tutto il giorno. Piano piano stiamo pedonalizzando l’area tra la Manifattura e il Redentore per favorire la vivibilità degli spazi pubblici e abbiamo aperto il primo centro ludico gratuito per la prima infanzia nella scuola Melo, perché è lì che costruiamo il nostro futuro, con i bambini, insegnando loro la bellezza, l’uguaglianza, il gioco, sostenendo anche quelle famiglie che non si possono permettere l’asilo nido e le donne che vogliono lavorare. Oggi diventa realtà quella che qualche mese fa sembrava solo un'idea, inizia un bellissimo percorso realizzato dall'incontro tra pubblico e privato, che coinvolge più istituzioni, Regione, Ministero, Invimit e Università. Tutta la comunità sta lavorando unita verso un unico obiettivo: il futuro della nostra città”.

Il progetto 'Non + Fumo', realizzato da giovani ingegneri e architetti, è stato premiato in particolare per la fattibilità del progetto "rispetto agli obiettivi del bando, sia dal punto di vista urbanistico e di relazione con il quartiere sia di conservazione e di rifunzionalizzazione del contesto", attraverso un rapporto stretto con il quartiere, riqualificando un edificio storico attraverso innovative soluzioni tecnologiche, impiantistiche e strutturali. 

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