"Manovre speculative" sulle forniture di mascherine, perquisizioni della Finanza in un'azienda barese

Gli accertamenti disposti nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Bari sui presunti rincari dei dispositivi di protezione individuale legati all'emergenza Coronavirus

Un'azienda barese è finita nel mirino della Procura per presunte "manovre speculative" sulla vendita delle mascherine, dispositivi sanitari indispensabili nell'emergenza Coronavirus. Le perquisizioni della Finanza sono scattate nella sede dell'azienda barese Aesse Hospital.

In particolare, come riporta l'Ansa, all'azienda viene contestato di aver "compiuto manovre speculative, occultato, accaparrato prodotti di prima necessità ed in particolare dispositivi di tutela della salute da agenti biologici (mascherine) sottraendole all'utilizzazione in rilevanti quantità". I dispositivi, come riportano alcune testate locali, sarebbero stati in particolare venduti alle Asl a prezzi di gran lunga superiori a quelli di mercato.

L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e rientra nella più ampia inchiesta avviata dalla magistratura barese e relativa ai presunti rincari dei dispositivi di protezione individuale legati all'emergenza coronavirus.

(foto di repertorio)

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