Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Un marchio D.O.P. per la pizza barese, i commercianti lanciano la sfida

Presentata a Palazzo di Città l'iniziativa 'pizza barese a chilometro zero' promossa dall'associazione LUCA (Libera Unione Commercianti Apulia), primo step per ottenere il riconoscimento della 'denominazione di origine protetta'

Un marchio D.O.P. per la pizza 'made in Bari'? Perchè no. A lanciare la proposta è l'associazione LUCA (Libera Unione Commercianti Apulia), che ieri a Palazzo di Città ha presentato l'iniziativa 'Pizza barese a chilometro zero', primo step del procedimento per ottenere la 'denominazione di origine protetta'.

"Per noi si stratta di un sogno - ha dichiarato Domenico Tarantini, vicepresidente dell'associazione - sono diversi anni, infatti, che lavoriamo in questa direzione. La nostra pizza si differenzia dalle altre per tanti aspetti, in primo luogo per il tasso glicemico molto basso e poi per gli ingredienti locali utilizzati".

All'incontro con la stampa hanno partecipato anche il sindaco Michele Emiliano, l'assessore al commercio Franco Albore e Giuseppe Margiotta, presidente della Samer, il laboratorio della Camera di Commercio di Bari accreditato ad effettuare analisi di controllo e consulenza sui prodotti di qualità.

"Credo ci siano tutte le condizioni per caratterizzare questo nostro prodotto - ha detto il sindaco Emiliano -. Noi faremo il possibile per supportarli in questa lodevole iniziativa coinvolgendo gli esercenti commerciali della città e sostenendo l'associazione in eventuali manifestazioni di promozione della pizza barese".

La procedura per il riconoscimento del marchio DOP è già stata avviata, e presto si cercherà di coinvolgere nel progetto tutti i commercianti baresi, chiedendo loro di aderire all'iniziativa, uniformandosi alle regole della 'pizza barese a chilometro zero': prima fra tutte, quella che gli ingredienti siano appunto tutti 'a km zero', ovvero rigorosamente prodotti in Puglia.

A spiegare l'iter finora seguito è Giuseppe Margiotta: "Per supportare in termini concreti il progetto abbiamo suggerito loro di depositare il marchio presso la Camera di Commercio di Bari e la pizza barese ha ottenuto un finanziamento di 60.000 euro. Completata la procedura cercheremo di coinvolgere i commercianti chiedendogli di compilare un'autoadesione all'iniziativa. Ovviamente i tecnici della Samer effettueranno controlli periodici per verificare la qualità del prodotto".
 

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