Cronaca

Al Marconi un corso di 'educazione ai sentimenti': teatro, cinema e scrittura per riflettere su identità di genere e affettività

Il progetto sperimentale coinvolgerà studenti delle seconde e terze classi. Ad aprire il percorso, venerdì prossimo, la rappresentazione teatrale 'Amara terra mia', dedicata alla tragica storia di Palmina Martinelli

Partire da sè, dai propri sentimenti, dal modo di costruire le relazioni con l'altro, per arrivare a riflettere sui temi dell'identità e della differenza di genere, come strumento per combattere stereotipi e violenze. Un vero e proprio percorso di 'Educazione ai sentimenti', che coinvolgerà gli studenti di alcune seconde e terze classi dell'istituto 'Marconi-Hack' di Bari.

Violenza sulle donne e femminicidio: in scena la storia di Palmina Martinelli

Il progetto sperimentale, elaborato dal Dipartimento di Lettere, prenderà il via venerdì prossimo - alla vigilia della 'Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - con un flash mob e il  monologo 'Palmina - Amara terra mia', opera teatrale scritta e diretta da Giovanni Gentile e interpretata dall'attrice Barbara Grilli. Lo spettacolo ripercorre la tragica storia di Palmina Martinelli - sul cui omicidio la Procura di Bari ha di recente riaperto le indagini - uccisa nel 1981 a Fasano, all'età di 14 anni, per essersi rifiutata di prostituirsi. L'intento è quello di partire da un fatto di cronaca per affrontare la tematica tristemente attuale della violenza sulle donne (120 solo lo scorso anno, secondo un'indagine Istat-Ministero di Giustizia, le vittime di femminicidio).

Il percorso, che si articolerà nel corso dell'intero anno scolastico,  vedrà l'utilizzo di diversi linguaggi, dalla letteratura al diritto, dalla scrittura fino al cinema e al teatro. Le attività prevedono la partecipazione di anche alcuni esperti del Consultorio familiare San Nicola-Murat e laboratori di confronto a partire dalla lettura di alcuni testi.

L'educazione di sentimenti come 'bussola' per i ragazzi

La proposta di un corso di 'educazione ai sentimenti' nasce dalla volontà di fornire ai ragazzi - per i quali la scuola rappresenta uno dei principali luoghi di socializzazione - degli 'strumenti' che possano aiutarli a comprendere e a gestire le relazioni. "Ci siamo resi conto di quanto in questa epoca storica ci sia davvero bisogno di affiancare al percorso curricolare dei nostri allievi competenze di altro segno, capaci di impattare sulle modalità con cui i ragazzi costruiscono le relazioni con sé e con gli altri, rifuggendo da stereotipi di genere di cui la nostra società è piena", afferma Anna Grazia De Marzo, Dirigente dell’Istituto Marconi-Hack. 

"L’idea - spiega la professoressa Chiara Divella, coordinatrice del progetto - è nata dal confronto con alcuni docenti e dal dialogo quotidiano con i nostri alunni. Cresce infatti il bisogno di relazioni sane, capaci di gestire l’alterità e i conflitti non solo con lo stesso sesso ma anche con quello femminile. Stereotipi di genere e dinamiche sessiste inconsce sono fortemente radicate, condivise anche da molte ragazze e giovani donne ed ancora più evidenti in una scuola prettamente maschile come la nostra. Abbiamo deciso, quindi, di partire con un percorso di educazione ai sentimenti con i nostri ragazzi che, generalmente, fanno più fatica ad entrare in contatto con le loro emozioni, per poi provare ad intraprendere un discorso su differenza ed identità di genere".

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