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Margherita e Mercato del pesce, cantieri a buon punto: "Pronti nel 2018"

Sopralluogo per verificare i lavori nei due edifici destinati a ospitare il Polo del Contemporaneo. Decaro: "Una conquista per tutta la città"

L'azzurro del lungomare compare quasi all'improvviso dalle grandi fessure che tra poco più di un mese saranno adornate dalle finestre: una vista praticamente inedita alla gran parte dei baresi che attende la riapertura dopo circa 40 anni del Margherita, i cui cantieri di restauro sono a buon punto. Lo storico edificio sarà uno dei tasselli del nuovo Polo del Contemporaneo che prenderà forma nel 2019, assieme allo Spazio Murat e al Mercato del Pesce, i cui interventi procedono, dopo il ritrovamento dei resti del vecchio porto cittadino. Il sopralluogo del sindaco Antonio Decaro, dell'assessore comunale alle Culture, Silvio Maselli, accompagnati dai rappresentanti locali dei Beni Culturali, dai tecnici e dai rappresentanti delle ditte impegnate nel recupero, ha permesso di fare il punto della situazione e di valutare con soddisfazione l'andamento dei cantieri condotti rispettivamente da 'Rossi restauri' di Turi' e da 'Vincenzo Modugno Srl' di Capua.

Il Margherita, destinato a ospitare concerti, spettacoli, mostre e una piazza coperta con affaccio sul mare, sarà terminato per luglio 2018: gli impianti sono stati praticamente completati così come le opere in muratura e l'ampliamento dei ballatori. Attualmente si lavora su intonaci e torre scenica. La cupola affrescata è quasi restituita al suo antico splendore. Nelle prossime settimane, oltre alle controsoffittature, saranno montati gli infissi. Si comincerà dal lato camerini per poi andare nella futura zona ristorante, adiacente al lungomare. Più in generale, i baresi potranno apprezzare, già dai prossimi mesi, l'aspetto esterno dell'edificio, con un colpo d'occhio spettacolare.

Decaro: "Restituiamo spazi chiusi da decenni"

Ancor più bello, se possibile, quello dal tetto del Mercato del Pesce, da dove sarà possibile ammirare la città vecchia, fortino, lungomare e gli assi principali del centro murattiano. La vista da 'selfie' sarà la ciliegina sulla torta dell'intera struttura in cui troveranno posto le eccellenze del gusto pugliese, assieme a una caffetteria, alle residenze d'artista e agli uffici del Polo del Contemporaneo. All'ultimo piano, i visitatori potranno rilassarsi sorseggiando un caffè nel roof garden. La parte 'a terra', invece, sarà dotata di un pavimento con vetro, per ammirare i resti archeologici scoperti qualche mese fa: "Tutto ciò - spiega il sindaco Antonio Decaro - sarà una conquista per la città. Riapriamo altri contenitori dopo il Castello Normanno Svevo Angioino, il bastione di Santa Scolastica, Santa Chiara e l'Auditorium. A breve, inoltre, riprenderanno i lavori per il teatro Piccinni. L'impegno che avevamo preso era quello di restituire spazi chiusi da 30 anni".

I due edifici passano nelle mani del Comune

Le due strutture passeranno direttamente al Comune di Bari, non più in uno scambio con l'Ex Macello, attualmente sede della Biblioteca Nazionale. Palazzo di Città, infatti, è riuscita ad utilizzare alcune norme in vigore per poter ottenere i due spazi. L'accordo, a questo punto, potrebbe consentire all'amministrazione cittadina di ottenere la Caserma dell'Aeronautica di corso Sonnino, destinata, forse, a ospitare il liceo artistico. Ritornando al Polo del Contemporaneo, i prossimi passi riguarderanno cantiere e aspetti burocratici: "Entro fine 2018 - spiega l'assessore Maselli -  avremo un soggetto gestore che nei primi mesi del 2019 aprirà i due bellissimi spazi alla città. Avremo così, se saranno rispettati i temi, il polo del Contemporaneo che Bari sogna da tempo. Siamo davvero soddisfatti di intravedere la luce, dopo anni di attesa".

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