Cronaca

Marò, la Corte Suprema contesta accordo con le famiglie dei pescatori

Secondo i giudici l'accordo sulla donazione 'ex gratia' da parte dello Stato italiano è contrario alla legge indiana. Estesa di altri 14 giorni la carcerazione preventiva

L'accordo sulla donazione 'ex gratia' di 150mila euro fatta dallo Stato italiano alle famiglie dei due pescatori uccisi è contrario alla legge indiana e andrebbe perciò annullato. A dirlo è stata la Corte Suprema indiana che, durante l'esame del ricorso sul rilascio della petroliera Enrica Lexie, ha contestato gli accordi tra Italia e parenti delle vittime firmati la settimana scorsa presso l'Alta Corte del Kerala.

Intanto il tribunale di Kollam, in Kerala, ha disposto per i due marò altri 14 giorni di carcerazione preventiva. I due militari si sono presentati davanti al giudice istruttore con diverse ore di ritardo per una manifestazione di protesta che ha bloccato le vie di accesso al tribunale. La prossima udienza e' stata convocata per l'11 maggio. Il rinvio dei termini di carcerazione era previsto in quanto la polizia non ha ancora concluso le indagini e quindi non è ancora in grado di formalizzare le accuse a carico di Latorre e Girone.

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