Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Agli arresti domiciliari per spaccio, disoccupato barese dona 200 mascherine all'ospedale pediatrico 'Giovanni XXIII'

L'atto di generosità è stato realizzato da un 28enne che con l'ultimo assegno di disoccupazione ha acquistato l'ordine dei dispositivi di protezione

Uno barese agli arresti domiciliari per spaccio di droga, disoccupato e con una figlia di 6 anni affetta da patologia genetica, ha donato 200 mascherine all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. L'atto di generosità è stato realizzato da un 28enne che con l'ultimo assegno di disoccupazione ha acquistato l'ordine dei dispositivi di protezione.

L'uomo era titolare di una concessionaria d'auto, successivamente fallita, quindi licenziato dopo essere stato assunto da una ditta e attualmente ai domiciliari in una casa di Japigia dove vive con la moglie e le due bimbe di 1 e 6 anni. Proprio la più grande ha visto rimandato il suo intervento chirurgico, previsto per il 9 aprile a Bologna, a causa dell'emergenza coronavirus. 

Il 28enne ha preso la decisione di donare le mascherine quando ieri, la sua bimba di 6 anni è caduta ed è stata medicata in ospedale. La piccola, in ambulatorio da sola e senza la madre, per le procedure di sicurezza, si è resa conto che non tutti gli operatori indossavano mascherine. Di qui la scelta dell'uomo di acquistarle e donarle al Pediatrico. La consegna avverrà con ogni probabilità nei prossimi giorni. 

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