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Migliaia di mascherine e salviette igienizzanti non regolari: due denunce a Bari. Controlli a tappeto e raffica di multe

E quanto scoperto dalla Guardia di Finanza nel corso di controlli nel capoluogo pugliese ma anche in altri 27 comuni della provincia e della Bat. Sequestrati migliaia di articoli pronti per la vendita

 

Mascherine, igienizzanti, disinfettanti e alcol denaturato, ma anche alimentari e generi di prima necessità a prezzi folli o non autorizzati ma venduti nelle settimane dell'emergenza coronavirus: è quanto scoperto dalla Guardia di Finanza nel corso di controlli a Bari e in altri 27 comuni della provincia e della Bat.

Le verifiche dei finanzieri hanno riguardato Adelfia, Altamura, Andria, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Capurso, Conversano, Corato, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina in Puglia, Locorotondo, Minervino Murge, Modugno, Molfetta, Monopoli, Noci, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Santeramo in Colle, Terlizzi, Triggiano, Turi e Valenzano. Cinquantuno i controlli in supermercati, panetterie, negozi al dettaglio di vario genere, dagli ortofrutta ai ferramenta, ma anche all'interno di negozi di articoli medicali, di prodotti della casa, profumerie, farmacie e parti di autoveicoli.

L'operazione, denominata 'Right price' (prezzo giusto, ndr), ha visto il sequestro di 12mila prodotti anticontagio per un valore di 25mila euro. Due persone sono state denunciate poiché ritenute responsabili di pratiche commerciali illecite e fraudolente. Segnalati all'autorità amministrativa 17 titolari di attività, per non aver rispettato la normativa in materia di sicurezza dei prodotti e di disciplina dei prezzi. Durante i controlli, inoltre, sono state squestrate 8mila mascherine di varie tipologie (filtranti, chirurgiche e FFPP 2) prive delle necessarie indicazioni che - secondo le prescrizioni della normativa di settore - devono essere fornite al consumatore a garanzia della relativa sicurezza, il cui valore commerciale ammonta a 19mila euro. Per i titolari segnalati anche la possibilità di subire multe fino a 25mila euro.

A Bari, nello specifico, all'interno di due negozi di prodotti non alimentari, sono state sequestrate 3500 mascherine filtranti riportanti indebitamente il marchio Ce, nonché 230 confezioni di salviette igienizzanti per le mani commercializzate illecitamente come prodotti con azione sanificante, il tutto per un valore commerciale di circa 6000 euro. Denunciati i due rappresentanti legali, due cittadini di nazionalità cinese, accusati, a vario titolo, di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, di frode in commercio e di truffa aggravata dalla minorata difesa.
 

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