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Pistole mimate con le dita, cappucci e motorini: la 'malavita' barese nel videoclip di Max il Nano fa discutere

Il brano cantato in italiano, barese e napoletano, vede protagonista anche il giovane cantante neomelodico Onivas, nipote di Savino Parisi, che ha da tempo intrapreso una carriera musicale

Le strade della '45' di Japigia, il Palaflorio e piazza Redentore al Libertà come scenario, motorini che impennano, segni di pistole con le dita, corse in auto e anche una volante della Polizia, chiamata da qualche cittadino durante le riprese: è diventato virale, con già 8mila visualizzazioni su Youtube, il nuovo video del rapper barese Max il Nano, con il pezzo 'Mlvt' abbreviazione della parola malavita. 

Il brano cantato in italiano, barese e napoletano, vede protagonista anche il giovane cantante neomelodico Onivas, nome d'arte di Savino Parisi, nipote del boss del rione, che ha scelto d'intraprendere una carriera musicale, allontandosi dagli ambienti criminali del quartiere. Il videoclip è stato pubblicato a pochi giorni da un altro che ha fatto discutere, quello di Daniele De Martino, girato al San Paolo tra pistole e 'Samara Challenge'.

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