Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Maxi truffa alle assicurazioni, rinviate a giudizio 123 persone

Tra gli imputati anche avvocati, dipendenti di istituti di credito e medici, accusati di associazione per delinquere, truffa, denuncia di sinistro stradale inesistente. Almeno quaranta le false denunce per sinistri stradali presentate tra novembre 2004 e aprile 2007

Si è conclusa con il rinvio a giudizio di 123 persone l'udienza preliminare per una presunta maxi truffa alle assicurazioni svoltasi ieri davanti al gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego. Tra gli imputati anche due avvocati, dipendenti di istituto di credito e medici, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, truffa, denuncia di sinistro stradale inesistente, falso materiale e ideologico, simulazione di reato, appropriazione indebita, ricettazione, favoreggiamento personale e persino un episodio di estorsione.

Sarebbero state almeno quaranta le false denunce di incidenti stradali presentate tra il novembre 2004 e l'aprile 2007, le cui dinamiche venivano costruite ad hoc per ottenere il risarcimento previsto dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada della Ras Spa. A tal fine, gli imputati avrebbero in alcuni casi anche falsificato alcuni certificati medici, in modo da dimostrare traumi compatabili con la dinamica dell'incidente stradale.

Secondo quanto accertato, i due avvocati coinvolti nell'inchiesta avrebbero "curato la presentazione delle querele e delle istanze al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada della Ras Spa e le avrebbero seguite dal punto di vista legale sino alla liquidazione del risarcimento". Altre tre persone invece si sarebbero occupate di reclutare le persone disposte a presentare le denunce e gli eventuali falsi testimoni. Infine, il riciclaggio  degli assegni provento delle truffe (quantificate in oltre 250mila euro) avveniva attraverso i conti correnti bancari di altri due imputati. Ruolo chiave nell'organizzazione della truffa quello di un liquidatore della Ras, accusato di "aver liquidato il risarcimento senza seguire i criteri medico fiduciario per la rilevazione e quantificazione delle lesioni".

Nel processo, che proseguirà il 22 settembre, sono parti civili la Ras Spa e la Consap, la società che gestisce il Fondo di Garanzia.

(Ansa)

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