Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Murat / Via Vito Fornari

Mazzini-Modugno, i genitori: “Aspettiamo risposte da Emiliano”

Continua la querelle sugli spazi affidati alla chiesa Santa Croce. "Domani saremo in Consiglio comunale"

Il consiglio comunale è previsto per domani. Ma che dalla giunta Emiliano possa uscire una soluzione alla querelle che vede contrapposti la scuola Mazzini-Modugno e la chiesa “Santa Croce” è ancora tutto da verificare.

L’assessore al Patrimonio Floriana Gallucci ha avviato una sessione d’incontri per comprendere se ci sono margini di ricomposizione. Ma ascoltando i genitori dei ragazzi che hanno deciso di affiancare la dirigente Mara Dentamaro in questa lotta, la scuola ha bisogno dei locali dati alla parrocchia per attività caritative.  Spazi la cui concessione d’uso è stata rinnovata grazie al voto unanime del Consiglio comunale durante la seduta dell’8 marzo scorso.

I genitori non hanno però intenzione di rimanere con le mani in mano. E domani sembrano intenzionati a partecipare alla seduta del Consiglio, nonostante non sia affatto certo che l’argomento venga trattato. Il consigliere Vito Lacoppola ha chiesto la revisione della convenzione, ipotesi che non ha oggi alcuna possibilità di essere avallata. La giunta vuole infatti trovare una soluzione che possa tener conto di entrambe le esigenze. Emiliano, durante il consiglio del 17 settembre, si è dato 30 giorni per risolvere la questione. “Sentiremo se il sindaco è stato in grado trovare una risposta a questo problema – affermano i genitori -. Vogliamo capire perché il Comune voglia affidare questi locali ai privati nonostante servano alla scuola”.

In realtà gli spazi concessi alla parrocchia, come ricordato dal parroco don Alberto D’Urso ai nostri microfoni, servono non solo per attività di assistenza ai poveri ma anche per svolgere il doposcuola “a molti degli studenti che frequentano la scuola Mazzini-Modugno”. Senza dimenticare che gli stessi ambienti necessitano di una riqualificazione i cui costi, secondo la convezione rinnovata, sono a totale carico della parrocchia. I genitori però non ci stanno: “Facciamo una colletta e paghiamo noi la rimessa in funzione dei locali”. Insomma, per Emiliano una brutta gatta da pelare. Come finirà è ancora un rebus.
 

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