Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Ritardarono il parto, indagati medici del Miulli: "Danni cerebrali alla neonata"

L'inchiesta della Procura di Bari aperta dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola: la bimba, morta pochi giorni fa a soli due anni, sarebbe deceduta a causa dei danni riportati durante il parto

Un ginecologo e una ostetrica in servizio presso l'ospedale Miulli di Acquaviva sono indagati dalla Procura di Bari con l'accusa di omicidio colposo. Il fascicolo d'inchiesta è stato aperto dopo la denuncia presentata dai genitori di una bimba nata nell'ospedale nel maggio 2011 e morta, a soli 22 mesi, pochi giorni fa, lo scorso 7 marzo.

Secondo la denuncia presentata dai genitori, i due medici avrebbero ritardato il momento del parto procurando alla neonata "necrosi cerebrali" che l'avrebbero poi portata alla morte. Nel corso di questi anni, prima della morte, i genitori della bambina avevano avviato un'azione civile contro il Miulli, ancora in corso, per le presunte lesioni causate al parto.

Dopo la morte, la scorsa settimana, è arrivata sulla scrivania del pm della Procura di Bari Renato Nitti la denuncia penale. Ad accertare eventuali responsabilità sarà l'esame sulle cartelle cliniche e l'esito dell'autopsia eseguita nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari dal medico legale Alessandro Dell'Erba, nominato consulente del pubblico ministero. Nominati consulenti di parte i medici legali Vito Romano per il medico e Luigi Strada per la parte offesa.

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