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I medici pugliesi scendono in piazza, in mille al corteo: "Basta tagli ai servizi. Serve un confronto"

La manifestazione, partita da piazza Giulio Cesare, si è conclusa davanti alla sede del Consiglio regionale. Anelli: "Ricominciare a discutere della sanità in Puglia"

Circa mille persone tra medici, operatori sanitari pubblici e privati, hanno preso parte al corteo di protesta per le vie del quartiere Picone di Bari contro le scelte di politica sanitaria della Regione Puglia. La manifestazione ha visto la partecipazione delle sigle sindacali di tutte le categorie della sanità, dai medici di famiglia agli ospedalieri pubblici e privati, dai medici del territorio agli specialisti convenzionati e accreditati: il corteo, partito da piazza Giulio Cesare, di fronte all'ingresso principale del Policlinico, ha percorso viale Salandra e l'estramurale Capruzzi, giungendo davanti alla sede del Consiglio regionale. La giornata vedrà poi all'Hotel Excelsior un'assemblea con delegati sindacali regionali e nazionali del settore.

Anelli: "Non ridurre ulteriormente i servizi"

"Se dobbiamo continuare a tagliare e a ridurre i servizi - spiega Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei Medici di Bari - non possiamo che aspettarci altri episodi gravi di violenza come avvenuti in passato, con due medici morti, Paola Labriola e Maria Montemurro, brutalmente assassinati mentre erano al lavoro". I manifestanti chiedono condizioni di lavoro migliori, invertendo la rotta del definanziamento del sistema che "ha aumentato le criticità e a una riduzione dei servizi offerti ai cittadini". Nello specifico, Anelli chiede "alla Regione di mettere un punto e ricominciare a discutere sulla organizzazione della sanità che non può essere buona senza i medici. Vogliamo un confronto per assumere nuove misure con l'obiettivo di salvaguardare il rapporto tra medici e cittadini".

La risposta di Emiliano: "Siamo per il dialogo"

Non si è fatta attendere la risposta del goernatore della Puglia, Michele Emiliano: “Noi - ha spiegato - siamo per il confronto e per il dialogo, cercando sempre di avere un unico obiettivo: risolvere i problemi e migliorare la qualità della sanità pugliese. Già ancora prima della manifestazione di oggi, avevo incontrato (martedì 7 novembre, ndr) una rappresentanza dei sindacati della dirigenza medica e insieme avevamo deciso l'avvio di un tavolo di confronto permanente sulle diverse questioni, prima fra tutte la sicurezza dei medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Nel corso della riunione, abbiamo anche individuato la data del prossimo incontro, martedì 21 novembre. Solo così infatti potremmo dire di aver reso un buon servizio ai cittadini pugliesi”.

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