Tasse universitarie, nessun aumento l'anno prossimo. Gli studenti: "Più fondi da Governo e Regione"

La decisione è arrivata ieri durante il Consiglio di amministrazione, mentre in Ateneo gli studenti manifestavano. Santamaria (Up): "Didattica e ricerca non devono gravare sugli studenti"

"Nessun aumento delle tasse previsto, nonostante la stangata della legge di bilancio". Non saranno gli studenti a pagare la perdita di 3,5 milioni di euro all'anno che affronteranno le casse dell'Ateneo barese: ad assicurarlo è il rettore dell'Università, Antonio Uricchio, che ieri è intervenuto durante il sit-in dell'associazione studentesca Link, organizzato mentre in Consiglio di amministrazione universitario si discuteva sulla tassazione da applicare il prossimo anno. Un problema che si era già presentato a settembre dello scorso anno, con studenti che si erano visti recapitare bollettini maggiorati anche di 1000 euro.

"Pur in presenza dell'ulteriore minor gettito di circa 3,5 milioni di euro, che la legge di bilancio 2017 comporterà per effetto dei nuovi esoneri, totali e parziali, a favore degli studenti - spiegano in una nota dall'Università -, il Consiglio non ha ritenuto che tale minor gettito debba essere compensato con l'incremento della tassazione a carico delle fasce studentesche non rientranti nella medesima legge". Il Consiglio però ora chiede un aiuto a Governo e Regione Puglia, affinchè vengano stanziati fondi adeguati per 'compensare' le minori entrate agli Atenei. "Soprattutto per quelli che registrano un maggior numero di esoneri - proseguono -, come l'Università di Bari". Lunedì si discuterà dell'adozione del regolamento in Commissione tasse e il Consiglio vorrebbe che avvenga all'interno di un percorso condiviso con gli studenti. 

La decisione di Uricchio sembra aver accontentato i rappresentanti degli studenti. "Una scelta politica necessaria e responsabile quella dell'amministrazione UniBa - spiega Anna Santamaria, consigliera di 'Up - Università protagonista' -, che ha posto il veto sull'aumento della tassazione universitaria, al fine di evitare che il mancato gettito provocato dalla nuova legge di stabilità gravi sugli Studenti. Esprimiamo totale sostegno nei confronti della linea adottata dal magnifico rettore, che da in questo modo un forte segnale di vicinanza alla comunità studentesca, cercando di rispettare sempre più il diritto allo studio. Nel CdA del 19 maggio è stata evidenziata la necessità di far gravare le spese per didattica e ricerca non sugli studenti, ma su fondi da riscuotere presso Regione e Governo".

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