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Mense aperte fino al termine dell'anno scolastico: 1768 bambini partecipano alla sperimentazione

Oltre 1700 bambini di asili e scuole elementari che mangeranno a scuola fino al termine delle lezioni. Romano: "L'obiettivo del Comune è fornire un servizio che non costringa i genitori a trovare soluzioni ardite"

Sono stati comunicati i dati definitivi relativi all’adesione delle scuole cittadine al prolungamento del servizio di refezione scolastica fino alla conclusione delle attività didattiche, fissata l’8 giugno per le scuole elementari e il 30 giugno per le scuole dell’infanzia.

Sono 1768 in tutto, calcolando i 994 delle scuole dell’infanzia e i 774 iscritti alle scuole elementari , i bambini che quest’anno, per la prima volta, pranzeranno a scuola fino all’ultimo giorno di lezione. Le maggiori adesioni si sono registrate presso i plessi scolastici Bonghi, Mazzini, Don Orione, Mameli, Anna Frank, Glicine Bianco, De Marinis e Don Milani.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale - dichiara l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano - è stato quello di offrire un servizio utile a chi ne abbia bisogno, aiutando i genitori a conciliare al meglio i tempi della vita familiare con il lavoro. Trattandosi di una misura sperimentale possiamo ritenerci soddisfatti, con 1768 bambini che potranno pranzare a scuola fino alla fine dell’anno scolastico, senza costringere i loro genitori a trovare soluzioni ardite per le ultime settimane di scuola".

Il comune fa sapere che questa fase sperimentale verrà monitorata per valutarne l’apprezzamento da parte dei genitori e dei bambini per questo primo anno, per poi eventualmente confermare questa misura anche negli anni a venire, consentendo così anche  alle scuole di organizzare al meglio le loro attività.

"Contestualmente - continua Bottalico - abbiamo ritenuto opportuno garantire il servizio di trasporto scolastico, così da non creare alcun disagio logistico. La copertura finanziaria di questa misura è resa possibile sia dalle risorse del civico bilancio sia dal recupero della morosità e dell’evasione sui servizi a domanda individuale”.

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