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Mense scolastiche: una commissione tecnica per rafforzare i controlli

Incontro in Comune tra l'assessora Romano e i rappresentanti della ditta Ladisa: "Attenzione massima per i nostri bambini: importante il rispetto delle procedure. Più controlli per evitare allarmismi ingiustificati"

Nelle scorse settimane hanno tenuto banco le polemiche relative alle mense scolastiche in seguito ad alcune segnalazioni da parte dei genitori riguardanti dei presunti cibi avariati serviti ai propri figli.

Ieri mattina, su richiesta dell’assessora alla Pubblica istruzione Paola Romano, si è svolto un incontro a Palazzo di Città con i responsabili dell’azienda Ladisa per discutere degli episodi che hanno posto al centro dell'attenzione il servizio comunale di refezione scolastica. Argomento principale dell’incontro sono stati i controlli dell’amministrazione comunale sul servizio mensa presso le scuole e il regolamento comunale che disciplina le procedure di segnalazione di eventuali disguidi nel servizio.

Per effettuare controlli presso le scuole, il Comune si avvale di apposite “commissioni mensa” formate da rappresentanti dei genitori.  In caso di anomalie o disservizi, spetta a loro, seguendo una procedura prestabilita, informare gli organi competenti (ASL o NAS), il dirigente scolastico e l’amministrazione comunale.

Purtroppo il mancato rispetto della procedura comporta la difficoltà e, talvolta l’impossibilità, di accertare con precisione disservizi e responsabilità. Per queste ragioni le parti hanno concordato di rafforzare le attività di controllo anche mediante l’istituzione di una commissione tecnica comunale sia per le scuole sia per il centro di cottura.

“Ho pranzato diverse volte nelle nostre scuole con gli alunni e i docenti dall’inizio dell’anno scolastico - spiega l’assessora Paola Romano, al termine dell’incontro - e ho verificato personalmente il buon livello del servizio. Tuttavia, essendo questo un servizio che coinvolge i nostri bambini, l’attenzione deve essere massima e dobbiamo garantire controlli secondo le procedure. Una sorta di garanzia sul servizio che ci permetterà di evitare eventuali allarmismi non giustificati. Per questo chiedo a tutto il personale scolastico e ai genitori componenti delle commissioni mensa di seguire, d’ora in avanti, le procedure previste dal nostro regolamento”.

Infine, durante la riunione, si è approfondita la vicenda accaduta qualche giorno fa durante il servizio di mensa presso l’istituto comprensivo Aristide Gabelli a Santo Spirito. In questo caso, nonostante non sia stata seguita la procedura prevista dal regolamento, l’azienda ha comunque ritirato il pasto somministrato - sostituendolo con altro - e ha commissionato a un laboratorio terzo le analisi sul campione di cibo. Dai risultati consegnati al Comune risulta che “dall’esame microscopico si evince che i frammenti di colore scuro presenti nella pasta avevano natura vegetale, quindi si esclude a priori e in maniera categorica la presenza di parassiti e/loro larve”.

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