Piazza Battisti, mercatini senza pace: "Furti e spacciatori. Serve presidio"

A pochi giorni dall'apertura artigiani e organizzatori denunciano la scarsa sicurezza nell'area: "Hanno già rubato 3 borse. Chiediamo una presenza costante delle Forze dell'Ordine. La sera sembra un cimitero"

Appena il tempo di allestire e aprire al pubblico e già si sono verificati i primi furti: per i mercatini di piazza Cesare Battisti e via Crisanzio un inizio da dimenticare. Non c'entra il flusso delle vendite, poco quantificabile a neppure tre giorni dall'inaugurazione. Sarebbero già 3 le borse portate via da ladri occasionali che approfittano di un servizio di sorveglianza il più delle volte assente.

Dopo il tramonto, la situazione peggiora ulteriormente, per la scarsa illuminazione di una piazza da anni meta tra le preferite per spaccio e microcriminalità: "Abbiamo chiesto al Comune - spiega Maria Furlano Piperis, presidente dell'associazione Arte Valore della Vita, organizzatrice del mercatino - una pattuglia che possa essere presente almeno dalle 18 fino alla chiusura, in modo da tutelarci. I vigili li abbiamo visti solo il primo giorno. Siamo spaventati e dobbiamo darci il turno per non lasciare sguarnite le bancarelle. A me hanno rubato una borsa proprio ieri, nel tardo pomeriggio". 


"Dobbiamo avere gli occhi spalancati - le fa eco un'altra artigiana del mercatino trasferitosi qui dopo il successo degli scorsi anni in Corso Cavour -  e quando cala il buio, cerchiamo di smontare tutto velocemente. Mi chiedo come faremo durante le giornate di festa, quando rimarremo aperti fino a tardi". Piccoli oggetti artistici, creazioni manuali e gioielleria artigianale di qualità danno effettivamente un tocco diverso a una piazza dal poco verde e dal tanto cemento

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La presenza delle botteghe, però, non copre il degrado e gli enormi disagi sorti già durante il cantiere per la costruzione del parcheggio, proseguiti e amplificati da una ristrutturazione deludente e da un crollo della vivibilità a cui nessuno sembra porre freno: "Questa è una zona morta - si sfoga un commerciante a due passi dal Palazzo di Giurisprudenza - e ora sembra un cimitero. Continuo a subire furti e nel weekend non ho le condizioni minime di sicurezza per aprire l'attività. C'è di tutto e di più e non sappiamo come andare avanti".

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