Furti nel mercato di Santa Scolastica, gli operatori: "Più sicurezza". Il Comune: "Presto le telecamere"

Sopralluogo, questa mattina, dell'assessore al Commercio Palone e di una delegazione di consiglieri comunali nella struttura presa di mira nei giorni scorsi. Gli esercenti: "C'è poca sorveglianza"

Zucchine, melanzane, cavoli e pochi soldi: "Non hanno portato via granché e per questo, crediamo, si tratti di atti vandalici. Il problema sicurezza, però, esiste e chiediamo sia risolto". Gli operatori del grande mercato di Santa Scolastica, si appellano al Comune dopo i disagi provocato da sconosciuti, la scorsa settimana, quando ignoti hanno effettuato raid per tre notti consecutive, aprendo alcune saracinesche e danneggiando le serrature di altre: 20 i casi denunciati dai commercianti, tra i 5 e gli 8, almeno, quelli verificati dalle telecamere interne alla struttura, le cui immagini sono al vaglio di Questura e Polizia Municipale. Solo a dicembre scorso un altro episodio: alcuni ladri hanno bucato il soffitto di una salumeria, svaligiandola. Nel dicembre 2015, invece, venne presa di mira una parafarmacia, dalla quale venne portata via merce per un valore di circa 80mila euro. 

Questa mattina gli operatori hanno incontrato l'assessore comunale al Commercio, Carla Palone e tre consiglieri della Commissione Sviluppo Economico a Palazzo di Città, Giuseppe Muolo (Pd), Francesco Giannuzzi (Decaro Sindaco) e Giuseppe Carrieri (Impegno Civile), esponendo richieste e proposte, a cominciare dalla questione telecamere: "Al più presto - spiega Carla Palone - arriveranno i due dispositivi che verranno allestiti nella struttura. In più abbiamo concesso un incentivo di 500 euro per inserire la videosorveglianza nei box. Per venire incontro alle spese, inoltre, prevediamo uno sconto del 10% sul canone d'affitto dei locali" attualmente di circa 360 euro mensili. Una cifra molto alta secondo gli operatori: "E' un costo più elevato rispetto agli altri mercati - spiega un'esercente - ed è ovviamente complicato far quadrare i conti fino a fine mese per chi ha famiglie e mutui da pagare".

Tornando sul fronte principale, quello della sicurezza, i componenti della Commissione hanno ascoltato le ragioni degli operatori: "Loro - afferma Francesco Giannuzzi - hanno smentito che vi siano stati avvertimenti o altro. Il sindaco è intervenuto con sconti sul canone e incentivi per installare le telecamere, per venire incontro alle esigenze manifestate". Tutto ciò, però, potrebbe non bastare. Le opposizioni, infatti, chiedono azioni più incisive: "Non c'è un presidio fisso dei vigili ma solo due operatori che vengono per qualche ora - rileva Giuseppe Carrieri -. Un mercato così richiede almeno una presenza fissa. E' necessario installare le telecamere e la videosorveglianza collegate con il comando della Municipale. Altro problema sono i box. Dobbiamo restare vicini agli operatori affinché il mercato viva e cresca". Tallone d'Achille anche la questione parcheggi: da tempo i commercianti fanno notare che un terreno nelle vicinanze della struttura, a ridosso di viale Papa Giovanni XXIII, potrebbe essere utilizzato per far stazionare le automobili. Insufficiente, infatti, l'area a pagamento realizzata dal comune (nella quale troviamo anche un palo della segnaletica a terra), con intasamenti quotidiani delle vie limitrofe e conseguente peggioramento del traffico. 

Altro problema è anche l'incuria, rilevata nel giardino interno. Il meccanismo della raccolta differenziata, inoltre, non sembra essere stato recepito pienamente da alcuni commercianti, vista la presenza di rifiuti conferiti non correttamente: "Chiediamo a loro maggiore attenzione - spiega Carla Palone -. Tutti insieme possiamo far convivere diverse situazioni e fornire un mercato di qualità a buon prezzo".

Tra le soluzioni per migliorare l'efficienza e la gestione della struttura, che conta circa 170 attività su 198 box complessivi, vi è la creazione di un consorzio tra gli operatori, sul modello del mercato di corso Mazzini. Un' impresa difficile: "C'è la volontà - spiega Franco Milella, negoziante e rappresentante di Confcommercio Bari per la categoria - ma non c'è mai stato un accordo complessivo.  Senza l'unanimità tra tutti noi il Comune non potrà concederci l'autonomia di gestione. Sarebbe indispensabile per gestire al meglio il mercato. Così potremmo, ad esempio, assumere la vigilanza privata necessaria per sorvegliare i locali nelle ore notturne". 

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