Cronaca Murat / Via Dante

Niente messa notturna la vigilia di Natale, residenti del Libertà divisi: "Pericoloso camminare", "Salviamo le tradizioni"

I commenti dei residenti sulla scelta del parroco di Santa Cecilia di anticipare la celebrazione di mezzanotte alle 18.30: "Venivano pochi fedeli"

La parrocchia di Santa Cecilia

Tradizione o sicurezza? I residenti del quartiere Libertà si dividono sulla decisione del parroco della chiesa di Santa Cecilia, in via Dante, di non celebrare per il secondo anno consecutivo la messa della mezzanotte del 24 dicembre, anticipandola al pomeriggio. "Inutile nascondere che ci sono preoccupazioni particolari nel quartiere Libertà, anche se non solo qui - aveva spiegato il parroco ieri all'Ansa - perché a quell'ora vengono sparati fuochi e botti, gli anziani hanno paura e poi le famiglie che hanno bambini magari preferiscono rimanere a casa e ricordare la nascita di Gesù in famiglia". 

I residenti: "Pericoloso girare di notte"

A questo si aggiungono, come spiega la signora Lori sulle scale d'ingresso alla parrocchia, anche le condizioni fisiche dei fedeli che storicamente animano la messa della Vigilia di Natale: "Molti sono su sedia a rotelle o hanno degli acciacchi che impediscono di muoversi, figurariamoci a quell'ora in cui è anche pericoloso muoversi. Da diversi anni il numero di presenti era calato". Il paventato 'coprifuoco' notturno nel rione sembra essere realtà, almeno a giudicare dalle parole di Eleonora, che vive a poche centinaia di metri dalla chiesa. "In tarda serata - spiega - c'è silenzio perché le vie non sono molto frequentate. Capita spesso di sentire grida o altri rumori molesti: una situazione non ideale per far uscire le persone, soprattutto le più anziane, di casa". Per affrontare il problema, secondo il 64enne Nicola, bisogna aumentare i controlli, magari con il supporto della tecnologia: "Non ci sono telecamere in giro che possano funzionare da deterrente per i criminali. La sera avvengono furti e si spaccia, ma le Forze dell'ordine non si vedono. E' chiaro che la gente ha paura".

Diversi i residenti che preferiscono non commentare la scelta di anticipare la celebrazione eucaristica alle 18.30. Si schierano però comunque dalla parte di don Vincenzo, che da anni mette in piedi iniziative per togliere i ragazzi dalla strada e avvicinarli alla fede cristiana. "Se ha preso questa decisione - commenta Michele, che frequenta la vicina parrocchia di San Rocco - avrà avuto le sue buone ragioni". Non sempre è facile la vita nel quartiere multietnico a ridosso del murattiano, dove oltre alla presenza della microcriminalità locale - basti ricordare gli atti di vandalismo nella chiesa di San Carlo Borromeo della scorsa settimana -, sussiste una difficile convivenza con la comunità migrante residente in zona. Non sono pochi a lamentarsi degli schiamazzi notturni o delle risse a tarda serata sedate dall'intervento della polizia.

I contrari: "Salvaguardiamo le tradizioni"

C'è però anche chi pensa che le tradizioni religiose siano un simbolo per il quartiere, come Antonio, che vede in questa decisione "una sconfitta". "Bisogna dare un segnale - spiega -, far capire che il rione si può vivere a tutte le ore. Non andava anticipata la messa della Vigilia, perché se il fedele ha voglia si muove a qualsiasi ora, anche a mezzanotte". 

Qualcuno si schiera invece contro l'idea del quartiere Libertà insicuro nelle ore notturne. "Il fattaccio può accadere a qualsiasi ora e in qualsiasi zona della città" precisa Andrea De Giosa. È residente ormai da anni a Carrassi, ma queste vie e la parrocchia hanno un significato particolare fin dall'infanzia. "I nostri parenti abitavano nel rione - racconta -; io stesso passavo i pomeriggi al Redentore a giocare con gli altri ragazzi. La parrocchia di Santa Cecilia non è in un'area abbandonata: l'ex Manifattura è a pochi passi, ci sono locali serali, parcheggi, c'è vita a tutte le ore. Perché eliminare una tradizione decennale per il timore di furti o per la paura che la gente non venga a Messa? Lo trovo sbagliato".

Sulla stessa linea d'onda anche il locale comitato di residenti via Manzoni: "L'atteggiamento del parroco - spiegano - non fa che rendere ancora più morto questo quartiere di sera. La messa di mezzanotte è una tradizione e come tale va mantenuta. Bisogna dare una risposta positiva ai residenti che chiedono di vivere il quartiere a tutte le ore, ancora di più oggi che continuano ad aprirsi nuove attività commerciali aperte di sera".

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