Cronaca Bari Vecchia / Strada Amenduni

Bari ricorda Michele Fazio, Decaro: "Nella sua memoria il nostro impegno per la legalità"

Nel pomeriggio la cerimonia in largo Amendoni, dove il 16enne fu ucciso il 12 luglio di 14 anni fa, colpito per errore in un conflitto a fuoco tra clan rivali

Aveva 16 anni Michele Fazio, e stava tornando a casa, tra le stradine di Bari vecchia, quando quella sera del 12 luglio 2001 rimase ucciso per errore in una sparatoria tra clan rivali. A 14 anni da quel tragico evento, oggi la città ha ricordato la giovane vittima innocente di mafia, con una cerimonia in largo Amendoni, luogo in cui Michele morì. Accanto ai suoi genitori, Pinuccio e Lella Fazio, i cittadini e i rappresentanti delle autorità civili e militari.

"Quello che è successo quella sera - ha detto il sindaco Antonio Decaro, riportando il suo pensiero anche su Fb - ha cambiato per sempre la vita della famiglia Fazio e la storia della città di Bari. Per questo l'amministrazione comunale, e l'amministrazione regionale hanno scelto ogni anno da quel 2001 di tornare in questo luogo, che negli anni è diventato il simbolo di una città che non intende più abbassare lo sguardo e far finta di niente. Sono orgoglioso di partecipare a questo ricordo insieme a tutte le istituzioni e a tanti esponenti politici, di tutti i partiti, senza distinzione, nel ricordo e nell'impegno contro le mafie. È giusto qui oggi, come faccio quotidianamente, ringraziare tutte le Forze dell'ordine che ogni giorno sono per strada a difendere le vite di tanti ragazzi come Michele. Io, anche da momenti come questo, ho imparato ad avere coraggio per denunciare pubblicamente tante cose, quando sono diventato sindaco, perché sento di dover dare il buon esempio ai miei concittadini. Voglio onorare la memoria di Michele dando a tutta la città una bella notizia: questa mattina è stata assegnata all'associazione Mutua Studentesca un altro immobile sottratto al patrimonio dei mafiosi ed è stato assegnato qui, a Bari vecchia, in piazza san Pietro 25, accanto ad una altro immobile confiscato dove oggi ha sede Libera, l'associazione che ha fatto della lotta alle mafia il suo principale impegno. Sono piccoli segnali che ognuno di noi, nel rispetto delle legittime competenze, deve e può dare a tutti i cittadini per far comprendere loro che se siamo in tanti a remare e se remiamo tutti nella stessa direzione la strada da percorrere la decidiamo noi. Oggi, la nostra presenza in largo Amendoni è la testimonianza della continuità di un impegno che la città di Bari e la Puglia hanno preso, attraverso la memoria di Michele, con la legalità e con la giustizia: impegno a cui nessuno qui in questa piazza tenterà di venire meno".

Presente alla manifestazione anche il presidente della Regione, Michele Emiliano. "Il 12 luglio ogni anno - ha detto Emiliano - ci ritroviamo qui a ricordare Michele Fazio non mossi dall'odio o dalla vendetta, ma dal coraggio, dalla forza mite di Pinuccio e Lella e dei familiari delle vittime innocenti delle mafie e dalla forza mite dello Stato. Se da un lato c'è l'insensatezza della criminalità, dall'altro c'è la bellezza del senso del dovere e del dettato della Costituzione. La memoria che oggi stiamo celebrando ha senso, però, solo se accompagnata dall'impegno che deve vedere uniti la politica, le istituzioni e il mondo associativo"

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