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Migranti arrivati al Cara, il prefetto Bellomo spegne le polemiche: "Alcuni ripartiranno e la struttura sarà ridimensionata"

Antonella Bellomo lo ha spiegato questa mattina a margine della firma sul protocollo per l'impiego delle forze dell'ordine negli screening Covid. Dei 343 migranti arrivati, già 159 sono stati trasferiti altrove

 

"Il Cara di Bari verrà fortemente ridimensionato, un certo numero di stranieri partirà e il personale del centro potrà dedicarsi appieno agli ospiti presenti, in un numero più contenuto rispetto alla capienza". È il prefetto di Bari, Antonella Bellomo, a spegnere le polemiche lanciate dal centrodestra dopo l'arrivo di centinaia di migranti nel week-end - poi risultati negativi ai tamponi da Covid - al centro di accoglienza del capoluogo, a margine della firma del protocollo per l'impiego delle forze dell'ordine negli screening Covid. "Gli arrivi dovrebbero essere 343 - ha aggiunto la Bellomo - perché un altro gruppo che sarebbe dovuto arrivare poi non è venuto e gli è stato chiesto di tornare indietro". Trattasi, a suo dire, di un normale avvicendamento, "perché normalmente dal Cara partono alcuni gruppi di persone verso l'estero, destinate ad essere ricollocate in Europa, e nel contempo i posti vengono occupati dai nuovi arrivi. Questo è avvenuto in questi giorni: c'è stato un normale avvicendamento e sono arrivati anche cittadini stranieri sbarcati sulle coste italiane". 

Negati anche problemi di capienza all'interno della struttura: "La capienza del Cara - ha ricordato - è di 750 persone e ce ne sono circa 200 in meno". Intanto in giornata già 159 ospiti del Cara hanno lasciato la città. "Tutti i nuovi arrivati - assicura il prefetto - sono arrivati con un certificato medico che attesta che sono negativi al Covid, sia per aver fatto l'esame sierologico che per aver fatto il tampone, e però sono in regime di quarantena e quindi sottoposti alla sorveglianza sanitaria".

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