Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Rifugiati Ex Set, il campo container attende ancora: "Situazione inaccettabile"

Sabato pomeriggio assemblea nella vecchia e fatiscente fabbrica che da quasi un anno ospita circa 150 persone. Il collettivo 'Rivoltiamo la precarietà': "Perché insistere sui prefabbricati? Proponiamo da tempo al Comune di affidare ai migranti un immobile in disuso"

"L'incontro di sabato prossimo servirà per condividere le posizioni su come mettere al centro la proposta dei migranti. Non si può più andare avanti così". Un'assemblea per fare il punto sulla situazione dei Rifugiati ospiti da circa un anno nel vecchio e fatiscente ex stabilimento Set in via Brigata Regina: è quanto organizzato dal collettivo 'Rivoltiamo la precarietà' nei capannoni dove sono allocate le tende in cui vivono circa 150 persone di 8 diverse nazionalità, in un vero e proprio 'ghetto', inferno d'estate e invaso dalla pioggia e dal freddo nei mesi autunnali e invernali.

Da mesi i rifugiati aspettano risposte e non sono troppo entusiasti della prospettiva di essere trasferiti inb un apposito campo di container la cui costruzione potrebbe iniziare nelle prossime settimane nelle vicinanze della Fiera del Levante: "Non è accettabile - spiega Gianni De Giglio, attivista del collettivo - passare da un ghetto a un altro. I migranti hanno deciso di chiedere supporto alla cittadinanza e vorrebbero che il sindaco rivedesse la decisione". L'idea è quella di gestire un immobile in disuso, da ristrutturare e rendere abitabile proprio dagli stessi rifugiati. Oltre un centinaio, per ora, le firme raccolte: "La proposta di ristrutturare un immobile - spiega De Giglio - risale al maggio 2014. In città ci sono numerose caserme dismesse, luoghi di proprietà dello stato e della Regione al momnento vuoti. Invece di spendere 1,6 milioni per un nuovo campo, perché non utilizzare i soldi così?".

Il tempo, intanto, trascorre senza che siano neppure cominciate le opere di costruzione dell'area in cui verranno trasferiti i rifugiati, una parte dei quali, composta da famiglie, è stata invece allocata, qualche giorno fa, a Villa Roth. Ci vorranno almeno 3-4 mesi per far sì che il campo veda la luce, con la prospettiva di un altro inverno alla Set: "Provassero il Sindaco o la Giunta - dice De Giglio - a vivere in queste condizioni. Qui si tratta razzismo istituzionale. Tutti hanno il diritto di vivere in una casa".

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