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Minacce con un'arma per impedire controlli ai computer della sala scommesse: arrestati due fratelli

In manette sono finiti Angelo e Massimo Dedamiani, accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, aggravato dall'uso di un'arma. L'ordinanza è stata emessa dal Gip di Bari su richiesta della Procura del capoluogo

Avrebbero, usando un'arma e con la minaccia di danni ai familiari, impedito a funzionari ispettori dell'Agenzia Dogane e Monopoli di effettuare controlli ai terminali di una sala scommesse di Bitonto, gestita da uno di loro: per questa ragione, i Carabinieri hanno arrestato i fratelli Angelo e Massimo Dedamiani, accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, aggravato dall'uso di un'arma. L'ordinanza è stata emessa dal Gip di Bari su richiesta della Procura del capoluogo ed è stata eseguita nella Questura di Taranto dove i fratelli Dedamiani si erano presentati dopo l'emissione del provvedimento di Latitanza. 

La vicenda risale a maggio 2018 quando, nel corso di una verifica amministrativa in una sala scommesse di Bitonto, i funzionari delle dogane sarebbero stati minacciati e costretti a redigere un falso verbale. I computer, la cui presenza nella sala scommesse era stata rilevata anche in seguito a un'altra verifica di GdF e Carabinieri con verbale nel quale si constatava l’ idoneità alla connessione telematica per siti di gioco on line, non sono stati però rinvenuti in occasione dell’esecuzione delle operazioni di perquisizione e sequestro disposte immediatamente dopo dalla Procura. Di quì ulteriori indagini e l'ordinanza del gip che ha portato all'arresto dei due.

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