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Cronaca

Minacce via telefono per estorcere denaro a imprenditore di Milano: due in manette

Presi i due presunti estorsori, due uomini di Canosa: avrebbe tentato di farsi consegnare dalla vittima, originaria dello stesso centro pugliese, la somma di 250mila euro, minacciando ritorsioni sui suoi familiari

Oltre un mese di telefonate, quasi sempre di notte, tutte con la stessa richiesta e la stessa minaccia: paga 250mila euro o succederà qualcosa ai tuoi figli. Vittima del tentativo di estorsione un imprenditore 40enne di origini pugliesi, ma residente a Milano e attivo nel settore dei servizi di lusso a noleggio. In manette, con l'accusa di tentata estorsione sono finiti un 38enne e un 39enne di Canosa, stessa città d'origine dell'imprenditore.

Come riporta MilanoToday, l'attenzione degli investigatori della Squadra mobile di Milano sui due si è accesa il 31 maggio, quando l'imprenditore ha denunciato alla polizia di aver ricevuto una telefonata con minacce di morte rivolte ai figli per convincerlo a pagare 250mila euro. Telefonate che si sono poi ripetute uguali per oltre un mese. Sono così partite le indagini che hanno portato i poliziotti a Canosa di Puglia, dove sono stati individuati i due sospettati. L'intervento della Scientifica di Roma con l'analisi fonetica ha consentito poi di confermare l'identità dell'uomo che effettuava le telefonate con quel cellulare che veniva acceso soltanto di notte e soltanto per il tempo strettamente necessario alla chiamata.  

Nel corso degli arresti, nel garage di uno dei due i poliziotti hanno trovato il cellulare, una pistola clandestina calibro 9x21 con tredici colpi e un foglietto con il numero dell'imprenditore. 

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