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Proiettlile sulla porta dell'ufficio: minacce al sindaco di Terlizzi, individuato 30enne

La scoperta è stata effettuata dai Carabinieri attraverso le immagini di videosorveglianza della zona. L'uomo, sotto sfratto, avrebbe chiesto da tempo una casa popolare, senza ottenerla

I Carabinieri hanno individuato il presunto autore delle 'minacce' al sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, avvenute lo scorso 6 marzo quando, sotto l'ingresso del suo ufficio, trovò una fotocopia che raffigurava un proiettile, attaccato il giorno dopo sulla stessa porta: si tratta di un 30enne del posto per il quale è scattato il divieto di avvicinamento nei confronti del primo cittadino. L'uomo era seguito dai servizi sociali assieme alla sua famiglia, sottoposta a provvedimento di sfratto. Secondo i militari, il 30enne, seppur non avesse i requisiti per una casa popolare, avrebbe cercato di ottenerla attraverso messaggi intimidatori e di morte, sui social network e whatsapp, il sindaco e il consigliere comunale con delega ai Servizi Sociali. Il 7 marzo.

Oltre ai messaggi, i militari hanno vagliato le immagini del sistema di videosorveglianza del Municipio, dove  stato visto entrare negli orari in cui si verificavano le minacce, ascoltando anche i dipendenti comunali che avrebbero confermato la versione dei Carabinieri. Il foglio che raffigurava il proiettile è stato realizzato utilizzando una fotocopiatrice a pochi metri dall'ufficio del sindaco. L'uomo, in base alla misura cautelare emessa dal Gip di Trani su richiesta della locale Procura, non potrà avvicinarsi al Municipio di Terlizzi e alle abitazioni dei due amministratori locali, coinvolti nelle minacce, mantenendo da detti luoghi la distanza di almeno 500 metri; inoltre, non potrà contattare il sindaco e il consigliere con qualsiasi mezzo, compresi i social network, pena il carcere.

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