menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Minaccia l'ex moglie, poi aggredisce poliziotti: 46enne in manette

L'arresto in flagranza nella notte tra sabato e domenica: nonostante il divieto di avvicinamento alla casa familiare, l'uomo aveva atteso in piena notte che la donna rincasasse, cercando di aggredirla. La vittima ha chiesto aiuto al 113, ma il 46enne si è scagliato anche contro gli agenti, che lo hanno poi immobilizzato

Nel cuore della notte, nonostante il divieto di avvicinamento alla casa familiare, si è appostato sotto l'abitazione dell'ex moglie, attendendo che la donna rincasasse. La vittima, accortasi della sua presenza, ha subito chiesto aiuto alla polizia, chiamando il 113. E' accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando gli agenti hanno arrestato un 46enne barese, con precedenti, ritenuto responsabile di atti persecutori violenza, minacce e resistenza a P.U..

Alla vista dei poliziotti, l'uomo ha prima cercato di sottrarsi al controllo, poi, resosi conto di essere stato individuato, ha iniziato a minacciare pesantemente la donna, con frasi del tipo "Dove sei stata? Ti devo tagliare la testa". Poi, nel tentativo di guadagnare la fuga, ha spintonato i poliziotti, che lo hanno subito bloccato. L'uomo ha continuato a divincolarsi e a cercare di aggredire fisicamente l’ex moglie, rivolgendo minacce anche all’indirizzo degli agenti: "Lasciatemi stare, toglietevi di mezzo, vi spacco la faccia,  ho dato mazzate a dieci colleghi vostri contemporaneamente", avrebbe detto inveendo contro i poliziotti.

I poliziotti hanno quindi bloccato l’uomo, facendolo salire in auto per poi condurlo in ufficio, mentre la donna, in sede di denuncia- querela, ha riferito che l’ex marito aveva già in passato tenuto comportamenti aggressivi e persecutori nei suoi confronti. In una occasione era giunto persino, dopo essere rincasato nella notte,  ubriaco, aveva aperto il gas in cucina con l’interno di far saltare in aria l’abitazione mentre moglie e figli stavano dormendo.

L’uomo, già arrestato per atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, porto e detenzione abusiva di arma da fuoco ed inosservante al divieto di avvicinamento alla casa familiare comminato nei suoi confronti dal GIP di Bari per i pregressi episodi, è stato condotto in carcere.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento