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Mingo e Fabio denunciano agente di polizia giudiziaria: "Indagini falsate"

I due attori, attraverso il loro legale, hanno presentato un esposto contro un collaboratore della pm della Procura di Bari che coordina l'inchiesta a loro carico per presunti servizi 'inventati ad arte' e trasmessi su 'Striscia la Notizia'

I comici baresi Mingo e Fabio hanno denunciato un agente di polizia giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari in cui i due sono accusati di aver 'inventato ad arte' alcuni servizi da loro preparati per 'Striscia la Notizia'. Attraverso lo studio legale Verile, gli attori hanno presentato un esposto, per presunti illeciti condotti da un collaboratore del pm inquirente, Isabella Ginefra: " Ci sono elevate possibilità che le indagini siano state falsate - ha affermato l'avvocato che difende Mingo e Fabio -. È stata infangata la dignità dei miei assistiti. Valuteremo se ricorrere al Ministero di Grazia e Giustizia.Diamo per scontato che la dottoressa Ginefra, titolare dell’inchiesta, non fosse a conoscenza dell'attività illecita. Ma abbiamo sporto denuncia ed in tempi rapidi vogliamo sapere cosa è successo. La fase delle indagini preliminari è viziata".

Il legale Verile, nel corso di una conferenza stampa a Roma, assieme ai due comici, entra poi nello specifico: "Ad alcuni testimoni - spiega il difensore - sarebbe stato detto dal collaboratore del pm “Sei matto a dire queste cose? Guarda che ti stai mettendo contro Mediaset, un colosso. Finisci in galera. Non ti conviene difendere quelli perché finiranno male. Tutti gli altri che ho interrogato hanno detto cose diverse dalle tue. Adesso me le dici in un altro modo…è meglio per te”. E non avrebbero avuto nemmeno la possibilità di rileggere quanto sottoscritto”.

Mingo e Fabio hanno la volontà di chiarire la loro posizione fino in fondo: “Per un anno e mezzo siamo stati sereni - affermano - abbiamo aspettato, ma se le indagini devono essere alterate e viziate, non ci stiamo più". Secondo l'avvocato, in conclusione, "Fabio e Mingo non hanno mai inventato servizi televisivi rappresentando fatti non verificati. I vertici di Striscia lo sanno benissimo. Eppure quando è giunta voce che qualcuno aveva scoperto che alcune fattispecie erano rappresentate da attori hanno preso le distanze. Invece erano cose condivise. Noi siamo sicuri di poterlo dimostrare. Ma il punto adesso è che i testimoni sono stati coartati nelle loro volontà e spinti a dire cose non vere. La fase delle indagini preliminari è viziata".

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