Macchie, la denuncia dei residenti: "Da 30 anni non riconosciuti come area residenziale"

Oggi il sopralluogo dell'assessore all'Urbanistica Carla Tedesco. Nel 1980 il Consiglio riconobbe l'errore del Piano regolatore Quaroni, che la definiva area destinata ad imprese artigianali

"È dagli anni '80 che attendiamo di essere riconosciuti come area residenziale". Francesco Lomoro, membro del 'Comitato Macchie', esprime a gran voce le richieste dei residenti del quartiere a nord di Bari, che condivide la denominazione con l'adiacente Palese. La querelle nasce nel 1980, due anni prima che i cittadini si riunissero nel Comitato, quando il Consiglio comunale riconobbe che l'area non poteva essere destinata a 'Zona produttiva di tipo B' - ovvero per le imprese artigianali, come invece indicato dal precedente Piano regolatore Quaroni

Una battaglia che i residenti portano avanti da 30 anni e che finalmente potrebbe essere ad un punto di svolta. Questa mattina l'assessore all'Urbanistica Carla Tedesco ha effettuato un sopralluogo nelle strette vie del quartiere, dove effettivamente i capannoni ormai non esistono più, sostituiti da anni da abitazioni. "Si tratta di una vicenda che va avanti da molto tempo e che è passata anche attraverso una sentenza in giudicato del Tar - spiega l'assessore durante il suo giro, a cui ha partecipato anche il presidente del quinto Municipio Giovanni Moretti e il consigliere comunale Pierluigi Introna -. I pareri mostrano chiaramente che questa non era un'area adatta ad ospitare imprese artigianali, come previsto dal Piano regolatore, quindi ora abbiamo avviato un dialogo con i residenti per regolarizzare la questione e definire la progettualità della nuova Macchie".

Il primo step dell'iter burocratico passa dal Consiglio comunale, che deve addottare la variante del Piano. "Questione che contiamo di risolvere entro la fine del 2017", rassicura l'assessore. Poi la palla passerà alla Giunta regionale che dovrà dare il via libera e si dovrà attendere infine l'approvazione definita in Consiglio comunale. Solo a quel punto l'area di Macchie potrà essere riconosciuta ufficialmente come residenziale e non zona commerciale. "L'apertura di recente della nuova scuola materna è stata sicuramente una novità importante - concludono dal Comitato - ora però ci vorrebbe un po' di verde pubblico a disposizione dei residenti e qualcosa che possa schermare i rumori degli aerei che atterrano nel vicino aeroporto di Palese".

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Il sopralluogo dell'assessore Tedesco

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