Il parco comunale di Modugno riapre per bimbi e ragazzi autistici: potranno trascorrere un'ora al giorno nel giardino

L'iniziativa dell'amministrazione Magrone per venire incontro alle richieste di associazioni e famiglie di bimbi speciali: potranno accedere nell'area verde uno per volta, con un accompagnatore

Il giardino pubblico di Modugno riapre le porte, ma in via straordinaria, solo per bimbi e ragazzi speciali. E' l'iniziativa promossa dall'amministrazione Magrone nell'ambito del progetto 'Tempo verde', per venire incontro alle necessità delle famiglie di persone speciali nei giorni del lockdown.

Bambini e ragazzi nello spettro autistico, con adhd (deficit di attenzione/iperattività) e con problemi intellettivi gravi potranno accedere a 'Parco San Pio' uno alla volta per un’ora ciascuno (dalle 09.00 alle 19.20), sempre accompagnati da un genitore o da un parente che ne abbia fatto richiesta telefonica.

L’amministrazione Magrone ha così accolto le diverse segnalazioni giunte da famiglie di minori disabili e da associazioni (tra le prime l’Asfa-Associazione a Supporto Famiglie con Autismo) che hanno rappresentato, a Modugno come in tutta Italia, una estrema difficoltà di questi piccoli rispetto alle regole imposte a causa del Coronavirus e rispetto allo stare in casa. Si tratta di un'apertura straordinaria in quanto le misure urgenti del Governo per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno disposto, lo scorso 25 marzo, la chiusura al pubblico di parchi, aree gioco, di ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici. Per le prenotazioni sono stati attivati due numeri telefonici dalle Associazioni che gestiscono i due centri diurni del territorio, Il Villaggio degli Eroi e Maila, i quali hanno offerto in questo caso la propria collaborazione a titolo gratuito. Ci si prenota telefonicamente dal lunedi al venerdì al n.3409195259 messo a disposizione dall’Associazione ‘Maila’ e il sabato e la domenica al n. 3393607079 messo a disposizione dal ‘Villaggio degli Eroi’.

Il Sindaco di Modugno, Nicola Magrone, sottolinea: “Pur mantenendo come prioritario l'obiettivo della tutela della salute pubblica abbiamo valutato l'opportunità di tenere conto di situazioni specifiche. Pensiamo allo stato di bisogno di persone che si trovano in particolari condizioni per le quali è consigliato proprio sotto il profilo terapeutico di mantenere quanto più possibile le passeggiate all'aperto. Queste persone, anche nel contesto emergenziale in cui ci troviamo,  conservano il diritto a vivere al meglio la propria vita. Dunque, favoriamo a tutti i ragazzi la possibilità di esercitare questo loro diritto fruendo in via straordinaria dell'importante area verde comunale. Dobbiamo farlo, tuttavia, in un contesto vigilato e per questo viene posta la massima attenzione sul contingentamento degli ingressi al parco affinché i ragazzi disabili autorizzati a frequentarlo non vengano, comunque, in contatto tra loro”. “Si parla di questi bambini e ragazzi – conclude il sindaco - in termini di malattia. Ne conosco alcuni e non ho questa sensazione. Penso spesso a una frase che ho letto di Greta Thunberg: ‘Ho la sindrome di Asperger e questo significa che io spesso sono un po’ diversa dalla norma. Date le circostanze, essere diversa è un superpotere’. Evidentemente è vero, visto che questi nostri ragazzi hanno avuto il potere di far aprire il parco solo per loro”.

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“L'Amministrazione tende la mano – sottolinea l'assessore ai Servizi Sociali, Daniela Trentadue - in modo particolare alle famiglie di bambini con maggiori difficoltà, per le restrizioni imposte dal Coronavirus. La prolungata permanenza in casa ha di fatto sospeso le loro abituali attività, anche riabilitative, con ciò aumentando il rischio di peggioramento dello stato di salute e di decadimento della qualità della vita, con conseguenti condizioni di carico materiale ed emotivo difficilmente sostenibili in ambito familiare. Da qui la decisione di aiutarli il più possibile dando loro la possibilità di fruire del parco”.

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