Cronaca

Impianto di compostaggio a Modugno, il Comune chiede all'Arpa più controlli

Richiesta anche la presenza di "rilevatori umani" per monitorare il funzionamento dell'impianto gestito dalla Tersan e le conseguenze per la popolazione, che da anni subisce i cattivi odori prodotti dalla trasformazione dei rifiuti organici nello stabilimento

L'impianto di compostaggio della Tersan Puglia a Modugno

Il Comune di Modugno chiede un potenziamento dei controlli sul funzionamento dell'impianto di compostaggio di Tersan Puglia per eliminare "i fenomeni più molesti per la popolazione", afflitta da decenni "dal gravissimo problema del cattivo odore prodotto dalla trasformazione dei rifiuti organici nello stabilimento".

Lo ha detto l'assessore Tina Luciano riferendo - insieme col sindaco, Nicola Magrone, in un incontro pubblico con i cittadini di Modugno - dell'esito di una riunione tecnica alla quale l'assessore ha partecipato insieme con rappresentanti del Comune di Bari, di Arpa Puglia e di Tersan Puglia.

L'assessore ha anche chiesto ad Arpa che a Modugno ci si possa avvalere di "rilevatori umani" come è stato deciso di recente per Taranto: quello dei "rilevatori umani" è un servizio Arpa in grado di misurare il grado di "spessore" degli odori sgradevoli nell'aria e di cogliere potenziali pericoli per l'ambiente con segnalazione immediata a un numero verde. Su quest'ultima questione, un nuovo incontro dell'assessore Luciano con i dirigenti Arpa è previsto a breve.

Tersan Puglia - che si estende su un'area di 75.000 metri quadrati a poche centinaia di metri dall'abitato di Modugno - tratta fino a 600 tonnellate al giorno di rifiuti organici tramite un impianto di compostaggio unico in Puglia per volumi, capacità di trattamento e bacino di riferimento: oggi recupera annualmente circa l'80 per cento della frazione organica dei rifiuti organici provenienti dalle raccolte differenziate dei Comuni della provincia di Bari e gran parte di quelli provenienti da vari altri Comuni della Puglia. Fino a qualche anno fa il processo di biodegradazione a cumuli rivoltati si svolgeva a cielo aperto, procedura che da sempre ha provocato rilevanti disagi alla popolazione di Modugno; dal 2009, è stata avviata la copertura delle aie di compostaggio rifiuti e la realizzazione di biofiltri: l'avvio a regime di questi ultimi è previsto per il febbraio 2014 (inizialmente era programmato per giugno 2013).

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