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Rubavano pesce pregiato dall'azienda per rivenderlo in nero: arrestati sei dipendenti

L'operazione dei carabinieri a Modugno: a far partire le indagini la denuncia del titolare. Gli operai, durante i turni notturni, sottraevano grandi quantitativi di prodotti ittici per poi venderli a pescherie compiacenti

Rubavano pesce fresco dall'azienda ittica in cui lavoravano, per poi rivenderlo 'a nero', a pescherie compiacenti. Ai domiciliari, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata a innumerevoli furti e ricettazione, sono finiti sei dipendenti infedeli di una ditta di Modugno che importa ed esporta prodotti ittici. I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti all'alba nei comuni di Bitonto, Grumo Appula, Modugno e Bari, dove risiedono gli operai.

I fatti  risalgono al periodo tra marzo e luglio di quest’anno e le indagini sono state svolte dai militari del locale Nucleo Operativo, coordinati dal sostituto procuratore Larissa Catella. A dare il via agli accertamenti la denuncia del titolare dell’azienda, che si era accorto che da molto tempo stava registrando un’inspiegabile flessione dei guadagni. 

VIDEO: I DIPENDENTI 'INFEDELI IN AZIONE'

I militari, con pedinamenti notturni e servizi di appostamento, sfruttando anche le immagini del circuito di videosorveglianza interno dell’azienda, hanno scoperto che erano proprio i dipendenti della stessa ditta che, organizzati in maniera organica, durante i turni notturni sarebbero riusciti a sottrarre ingenti quantitativi di prodotti ittici (crostacei, molluschi e pesce pregiato) trasportandoli all’esterno dell’azienda nelle loro autovetture private, per poi rivenderli ad alcune pescherie compiacenti.

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