Cronaca Modugno

Modugno, presunte tangenti per concessioni edilizie: in 18 rinviati a giudizio

Tra gli imputati anche i due ex sindaci Rana e Gatti. Prosciolte da ogni accusa altre sei persone e tre assolte in abbreviato

Inizierà il prossimo 18 dicembre dicembre il processo per 18 dei 24 imputati coinvolti nel presunto scandalo tangenti al Comune di Modugno. Ieri la decisione del gup del Tribunale di Bari Alessandra Susca, che ha rinviato a giudizio 18 persone. Prosciolti da ogni accusa altri sei imputati, mentre tre sono stati assolti in abbreviato. 

Tra gli imputati a processo ci sono anche gli ex sindaci Pino Rana e Mimmo Gatti (quest'ultimo unico prosciolto dall'accusa di associazione per delinquere "per non aver commesso il fatto"), due ex consiglieri comunali e altre 14 persone fra ex dirigenti dell'Ufficio tecnico e funzionari del Comune di Modugno e imprenditori. 

I fatti contestati si riferiscono al periodo tra il 2003 e il 2011. Gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, concussione, corruzione, falso, peculato, estorsione, truffa, riciclaggio e lottizzazione abusiva. In udienza preliminare si sono costituiti parte civile Regione Puglia, Consorzio Asi e Comune di Modugno. 

Tra i sei imputati prosciolti "perché i fatti non sussistono" ci sono l'ex consigliere comunale Saverio Pascazio e l'imprenditore barese Michele Fasciano. Nell'ambito dello stesso procedimento tre imputati hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato. Il gup ha assolto "perché i fatti non sussistono" il geometra dell'ufficio tecnico di Modugno Giovanni Longo, difeso da Beppe Montebruno, il dipendente del Consorzio Asi Francesco Stramaglia difeso da Augusto Bellino, l'ingegnere Giovanni Zaccaro difeso da Beppe Modesti.

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