Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

"Un caffè" per accelerare le visite mediche, arrestato infermiere a Molfetta

Nel mirino dell'infermiere i marittimi molfettesi, ai quali chiedeva denaro in cambio della possibilità di accelerare i tempi delle visite mediche specialistiche cui i lavoratori devono sottoporsi annualmente per potersi imbarcare

Una banconota da dieci o venti euro, giusto "un caffè" in cambio di una "corsia preferenziale" nelle visite mediche specialistiche. Un  sistema ben collaudato, quello messo a punto da un infermiere 53enne di Molfetta, che secondo gli investigatori era stato avviato ben 25 anni fa.

Vittime designate dell'uomo, posto oggi agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione, erano i marittimi molfettesi. A loro infatti l'infermiere chiedeva la somma di venti euro in cambio della possibilità di anticipare la data delle visite mediche specialistiche cui i portuali devono obbligatoriamente sottoporsi per potersi imbarcare. L'uomo proponeva di effettuare le visite presso il laboratorio in cui lavorava, struttura del Servizio sanitario nazionale unica in Puglia. Poi incassava il denaro e segnava ogni cosa, nome, riferimento e data su una agenda di colore rosso.

Ad incastrarlo intercettazioni e videoriprese dai carabinieri, i quali avevano avviato le indagini in seguito ad una segnalazione fatta al ministero della Salute di un marittimo di Mola di Bari, stanco di subire le richieste di denaro dell'infermiere.

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