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Diciassette minori scoperti in un locale e senza mascherine: scattano multe da 400 euro

"Chiediamo a tutti - sottolinea il sindaco, Tommaso Minervini - di essere responsabili. Chi mette in atto azioni in violazione delle regole, uso mascherine e distanziamento sociale e non evita assembramenti è un irresponsabile, un incivile che mette in pericolo la comunità e va severamente punito"

La Polizia Locale di Molfetta ha multato 17 minori poiché scoperti ammassati e senza mascherina in un locale cittadino. La notizia è riportata dall'agenzia Dire. Gli agenti hanno verbalizzato le sanzioni direttamente nella sede del Comando, alla presenza dei genitori dei multati. Il verbale è da 400 euro ciascuno.

Accertamenti in corso anche sul proprietario del locale. Nel corso dell'attività sono stati sanzionati anche il un bar, e il titolare di un ristorante/pizzeria per aver violato le disposizioni anti covid. Sono state sanzionate anche alcune decine di persone perchè in strada senza mascherina. "C'e' massima attenzione al controllo dei luoghi al chiuso, dove non c'e' adeguata aerazione e mancano i requisiti minimi igienico sanitari. D'altra parte - spiega l'assessore alla Polizia locale e alla Protezione civile, Antonio Ancona - sarebbe un controsenso che consentissimo l'esistenza di circoli improvvisati con decine di ragazzi all'interno a fronte del sacrificio chiesto ai ristoratori di abbassare le serrande". L'assessore promette l'intensificazione dei controlli "nelle prossime ore con massimo impegno e sforzo dei nostri agenti di polizia locale. Stiamo intervenendo anche nei luoghi aperti al pubblico, nelle piazze e nelle vie piu' frequentate, nonostante la difficoltà a controllare una città come la nostra".

"Chiediamo a tutti - sottolinea il sindaco, Tommaso Minervini - di essere responsabili. Chi mette in atto azioni in violazione delle regole, uso mascherine e distanziamento sociale e non evita assembramenti è un irresponsabile, un incivile che mette in pericolo la comunità e va severamente punito. Si diffidano i proprietari dei locali di concederli con o senza regolare contratto quali centri di aggregazione di giovani e spesso anche minori", continua il primo cittadino e conclude: "Non ci piace reprimere ma di fronte a comportamenti spregiudicati abbiamo tutti il dovere di reagire a protezione di tutti".

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