Cronaca

Monopoli: 500 kg di batterie esauste recuperati nel porto

L'operazione di recupero, organizzata dal Comune in collaborazione con l'associazione ambientalista "Marevivo" e il Consorzio nazionale raccolta e riciclo (Cobat), è avvenuta nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Niente leghe sotto i mari"

Il porto di Monopoli

Batterie esauste, pneumatici, materiali ferrosi: una vera e propria discarica di materiali altamente inquinanti sui fondali del porto di Monopoli. Rifiuti che sono stati recuperati e rimossi grazie all'intervento congiunto dell'assessorato all'ambiente del comune monopolitano, del Consorzio nazionale raccolta e riciclo (Cobat) e dell'associazione ambientalista 'Marevivo', che hanno organizzato l'operazione di bonifica nell'ambito della campagna nazionale "Niente leghe sotto i mari", ideata da Cobat e "Marevivo" per il monitoraggio e il recupero dei rifiuti nei fondali dei porti italiani.

Nel corso dell'operazione, avvenuta grazie all’intervento del Nucleo Subacqueo dell’Associazione Marevivo domenica scorsa, 24 luglio, è stata scandagliata l’area antistante la Banchina Solfatara, Cala Porto Vecchio e la radice del Molo Margherita del Porto di Monopoli, dove è stata riscontrata la presenza di rifiuti pericolosi tra i quali batterie al piombo esauste.

Nel complesso sono stati rimossi dal fondale circa 500 kg di batterie al piombo esauste, insieme a 160 kg di pneumatici, 190 kg di materiali ferrosi e 350 kg di materiali misti, come legno, plastica e vetro, contaminati da sostanze pericolose. I rifiuti, altamente tossici per l'ambiente e per le persone, saranno ora avviati al corretto smaltimento.

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