Cronaca

Moria di polpi: forse la causa è da attribuire ai pescatori di frodo

Iniziano a trapelare le prime ipotesi relative alle cause della moria di polpi a Giovinazzo. Secondo alcuni esperti, l'evento potrebbe essere causato da alcuni agenti chimici spesso utilizzati dai pescatori di frodo

Ci potrebbero essere i pescatori di frodo dietro la moria di polpi verificatasi sabato nei pressi di Giovinazzo. Secondo alcuni esperti, infatti, la ventina di cefalopodi trovati morti sul fondale della spiaggia chiamata 'Trincea' potrebbe esser dovuta all'uso di agenti chimici spesso utilizzati dai cacciatori di frodo. L'ipotesi in questione esclude quella relativa all'Ostreopsis ovata, comunemente nota come alga tossica, anche perchè, essendo l'alga presente su molti tratti di costa nostrana, gli effetti mortali per i cefalopodi si sarebbero verificati anche in altri punti. Prende quota, quindi, l'ipotesi dei pescatori di frodo e dei loro agenti chimici come sostiene Pasquale Salvemini, ex coordinatore regionale del wwf: "Per la cattura dei polpi si utilizzano sempre più spesso prodotti chimici. Siamo convinti che sia stata questa la causa che ha provocato la moria dei molluschi sabato scorso. L'uso di agenti chimici è in aumento. Sempre più spesso si utilizzano fitofarmaci, prodotti utilizzati soprattutto in agricoltura, che vengono disciolti in acqua per stanare i molluschi".  Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'Asl di Bari che sostiene che: "Dietro l'episodio di Giovinazzo è molto probabile che ci siano i pescatori di frodo. Che per la pesca dei molluschi utilizzano in particolare solfato di rame, che attira i polpi fuori dagli scogli. È possibile quindi che i pescatori siano riusciti a pescarne qualcuno, mentre altri esemplari siano morti avvelenati".

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