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Cronaca Conversano

Morta dopo intervento di fecondazione assistita, task force del Ministero al lavoro

Gli ispettori inviati dal ministro della Salute Lorenzin sono giunti nell'ospedale di Conversano, dove il 10 giugno scorso è morta la 38enne Arianna Acrivoulis, deceduta dopo un intervento per la procreazione assistita

E 'al lavoro da questa mattina nell'ospedale di Conversano la task force inviata dal Ministero della Salute per far luce sulla morte di Arianna Acrivoulis, la 38enne originaria di Bitritto deceduta dopo essersi arianna-2sottoposta ad un intervento di fecondazione assistita. Gli ispettori inviati dal Ministro Lorenzin esamineranno la documentazione clinica relativa al caso - compreso il report redatto venerdì dalla Asl di Bari, in seguito ad un'indagine interna - e ascolteranno il personale sanitario.

Intanto su quanto accaduto il 10 giugno scorso nella struttura ospedaliera di Conversano indaga anche la Procura di Bari, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Due i nominativi iscritti nel registro degli indagati: quello del direttore del Centro di fecondazione di assistita di Conversano, Giuseppe D'Amato, e del primario di anestesiologia, Cosimo Orlando.

Nel pomeriggio, nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, si terrà l'autopsia sul corpo della 38enne, che dovrà accertare le cause del decesso e chiarire se questo sia dipeso da un errore dei medici durante la procedura di fecondazione assistita.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Asl, resi noti venerdì, il decesso sarebbe stato causato dall'"insorgenza di alterazioni cardiocircolatorie importanti", "non ascrivibile alla semplice procedura di procreazione medicalmente assistita attuata". Soltanto l'autopsia, però, potrà fare maggiore chiarezza sulle cause della morte di Arianna.

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