Agente morta dopo tre interventi: chiesto rinvio a giudizio per ex dirigente del Policlinico di Bari

La donna è accusata di omissione di atti d’ufficio per aver ritardato la consegna di tutta la documentazione sanitaria sulla morte di Valeria Lepore, 27enne originaria di Toritto. deceduta nel luglio 2014

Valeria Lepore

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per Maria Giustina D’Amelio, l’ex direttore sanitario del Policlinico del capoluogo pugliese: la donna è accusata di omissione di atti d’ufficio per aver ritardato la consegna di tutta la documentazione sanitaria sulla morte di Valeria Lepore, agente penitenziario 27enne originaria di Toritto. morta a luglio 2014 dopo tre interventi in altrettanti ospedali pugliesi, a Manduria, al Santissima Annunziata di Taranto e al Policlinico di Bari, nel giro di 40 ore.

In base all'inchiesta coordinata dal pm Pinto, la dirigente, tra giugno e settembre 2017, avrebbe omesso di rilasciare la documentazione sanitaria sul decesso della giovane , più volte chiesta dalla famiglia. D'Amelio avrebbe fornito, dopo alcuni mesi, "documentazione incompleta costituita da 30 immagini radiografiche in luogo delle 237 disponibili". L’udienza preliminare inizierà il 7 gennaio 2020 dinanzi al gup del Tribunale di Bari Pellecchia.

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