Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Ragazza morta dopo tre interventi: medico rinviato a giudizio per omicidio colposo

Il caso di Valeria Lepore, l'agente di Polizia Penitenziaria deceduta a luglio 2017 dopo 40 ore di agonia e il trasferimento in tre strutture sanitarie diverse. Il padre: "Fallimento della giustizia"

Si svolgerà dal 7 marzo 2018, dinanzi al Tribunale di Taranto, il processo nei confronti di un medico dell'ospedale Santissima Annunziata che per primo operò Angela Valeria Leopre, 27enne agente di polizia penitenziaria morta nel luglio 2014 dopo tre interventi chirurgici e 40 ore di agonia in tre diverse strutture sanitarie. Ieri si è conclusa l'udienza preliminare nei riguardi di due medizi: uno di loro Antonio Di Pinto è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo. L'altro professionista, Mario Desiati, sarà interrogato dal giudice nei prossimi mesi prima di decidero se proscioglierlo (come richiesto da Procura e parte civile o rinviarlo a giudizio.

Il papà: "Non sono state accertate tutte le responsabilità"

Nel frattempo, il papà di Valeria, Giuseppe Lepore, ritiene che a tre anni e mezzo dalla morte della figlia, "non sono state accertate tutte le responsabilità". Nel corso di una conferenza stampa ha parlato di "fallimento della giustizia" dopo 7 denunce, una segnalazione alla Corte dei Conti e anche una lettera al ministro Andrea Orlando: "Mia figlia si poteva salvare - ha affermato Giuseppe Lepore, affiancato dall’avvocato Massimo De Lorenzis - le responsabilità sono talmente evidenti dalla lettura degli atti che solo un cieco non le vede, eppure in tre anni e mezzo quasi tutte le indagini sono state archiviate".

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