Mostra 'Man Ray' a Conversano, il Comune replica: "Attacchi mediatici senza alcun confronto"

Dopo le polemiche sulla chiusura anticipata della rassegna ospitata nel castello aragonese, l'amministrazione conversanese fornisce la propria posizione sulla vicenda

Dopo le polemiche scaturite dalla chiusura 'in anticipo' della mostra 'Man Ray: l'Uomo Infinito', organizzata da Il Libro Possibile e l'associazione Artes negli spazi del Castello di Conversano, il Comune barese intende precisare la sua posizione in merito alla vicenda, partendo dal principio: "Tra il Comune di Conversano e la Associzione Artes - si legge in una nota di Palazzo di Città - è stata sottoscritta la convenzione approvata dalla Giunta Comunale. Nella convenzione, Artes si impegna alla realizzazione della Mostra, assumendo tutti gli oneri contrattuali e finanziari relativi a tale tipo di attività. Curare la gestione tecnico, contabile e organizzativa della Mostra. Curare la campagna promo-pubblicitaria della Mostra, attraverso i vari canali di informazione, con facoltà di utilizzare gli ambienti del Castello destinati a 'caffè letterario' al fine di ottimizzare la gestione e organizzazione della Mostra secondo la normativa in materia vigente"

"Sono a carico del Comune - si legge nella nota - tutte le spese relative al servizio di guardiania ordinaria, compresa la videosorveglianza, le spese relative al servizio di pulizia sia dei locali destinati alla Mostra sia dei servizi collegati, e quelle relative alle varie utenze di energia elettrica, gas, telefono, acqua etc. già intestati all’Ente per tutto il periodo della Mostra. In data 11 agosto, veniva contestata alla Artes, le modalità di gestione dei rifiuti prodotti dal Caffè Letterario in quanto venivano accumulati nel vano ascensore del Castello, rendendolo impraticabile, oltre alla presenza di copioso deposito di percolato nel tragitto dal Caffè al vano ascensore. Anche in considerazione che i costi di pulizia sono a carico del Comune".

"Il 27 ottobre - continua il Comune di Conversano -  il Direttore dell’Area Politiche Culturali segnalava alla Artes ed agli organi competenti la pubblicità per l’ineguatezza, un evento per il sabato 28 ottobre, durante il quale si sarebbe potuto 'sorseggiare fantastici cocktail e i vini della nostra cantina, immersi nel rinomato Castello Aragonese' con musica e divertimento a cura di noti Dj di nota azienda media locale. A dispetto degli accordi sottoscritti sugli orari, tale evento sarebbe perdurato fino alle ore 2 di notte. Tale tipo di evento non appare compatibile con la struttura, la storia e la destinazione degli ambienti del Castello"

Il 6 novembre, invece, "con posta elettronica certificata . aggiunge l'amministrazione conversanese -  la Artes ha comunicato al Comune, la decisione unilaterale, che la mostra sarebbe proseguita sino al 29 novembre 2017. Nella stessa data lamentava la inefficenza del sistema di riscaldamento degli ambienti. Le Politiche Culturali confermavano la trasmissione della comunicazione di avaria agli uffici comunali competenti. In data 13 novembre 2017, veniva confermato alla Artes la disponibilità del Comune alla proroga della durata della mostra ma che occorreva un apposito atto in quanto, con Delibera di Giunta Comunale, era stata disposta la fine dell’evento al 19 novembre ed occorreva, in ogni caso, l’atto di assenso formale della Amministrazione e del proprietario delle opere alla prosecusione della stessa. Il 15 novembre 2017, la Artes rispondeva che dal loro punto di vista non era necessario alcun atto di proroga e che perdurava la non idoneità dei locali ad ospitare la mostra. Interpellata la società proprietaria delle opere, si riceveva la conferma che non la Artes, ma il curatore aveva chiesto la disponibilità alla prosecuzione della mostra ed era stato un assenso di massima in attesa che fosse formalizzata la procedura in quanto il contratto sul prestito delle opere lega la Artes e la Studio Marconi ’65 Srl non già il Curatore".

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Un assenso, secondo il Comune di Conversano, "mai formalizzato tra le parti. Il 22 novembre - prosegue la nota - la Artes comunicava che la mostra sarebbe terminata alla data prevista. Mai la Artes ha presentato all’Amministrazione progetti di nuove mostre per l’anno 2018. Ha solo comunicato che sarebbe stata disposta a fare due proposte per nuovi eventi senza ulteriori specificazioni. Proposte mai presentate. In data 18 ottobre Artes ha proposto un evento intitolato 'Natale al castello”'da tenersi negli spazi delle mostre temporanee del Castello dal 7 dicembre al 7 gennaio 2018 e contemporanea continuazione della apertura del caffè letterario. In data 3 novembre 2017, i vertici della Associazione Artes sono stati ricevuti dal Commissario Straordinario e dal Direttore dell’Area Politiche Culturali per verificare le condizioni di fattibilità della mostra 'Natale al castello'. L’Amministrazione si è riservata la risposta entro il successivo venerdì 10 novembre avendo programmato, come avvenuto dopo ogni mostra temporanea di lunga durata, una serie di interventi di normale manutenzione del Castello per i quali è necessaria la chiusura al pubblico. Nonostante la disponibilità a programmare la mostra natalizia, la Artes ha comunicato di non avere più interesse alla sua realizzazione. Il 4 novembre sono iniziati gli attacchi mediatici all’amministrazione, senza che sia stato richiesto un confronto o una conferma delle informazioni pubblicate".

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